Seconda pole position consecutiva per Andrea Kimi Antonelli, in pochissimi sono riusciti a stabilire tale record dopo la prima.
Andrea Kimi Antonelli l’ha rifatto e questa volta in maniera ancora più bella. Il giovane pilota di Mercedes ha centrato la sua seconda pole position consecutiva entrando in un élite molto ristretta fatta da nomi importantissimi, tra cui quello di Ayrton Senna. Un giro magico da parte del classe 2006 che ha rifilato ben tre decimi al compagno di squadra George Russell, in una pista come quella di Suzuka che, da sempre, è considerata l’Università della Formula 1 e del motorsport in generale.
Parlare di lotta mondiale, dopo sole tre gare, non avrebbe tanto senso ma i segnali che sta mandando Antonelli sono molto chiari con una W17 che, al momento, sembra fare gara a se. Magari da Miami cambierà completamente tutto ma, nel frattempo, l’italiano sta giocando ad armi pari con il capitano Russell e in caso di successo nella gara di domani potrebbe balzare in testa alla classifica piloti in vista della lunga pausa di aprile.
Lo stesso Antonelli ha commentato in questo modo la sua splendida qualifica: “Questa pole per me è meglio rispetto all’altra, perché comunque a Shanghai George aveva avuto problemi, anche se io ne avevo avuti con l’ala, motivo per cui il giro era comunque buono. È bello essere di nuovo in pole dopo la Cina. È stato importante, perché dopo la gara vinta avevo un po’ di timore, non volevo assolutamente abbassare la guardia. Sapevo che sarebbe stato un attimo farsi trasportare dal momento e perdere la concentrazione. Sono contento di essere riuscito a mantenerla su quello che dovevo fare. Adesso si pensa a domani”.
La cosa fondamentale, ancora prima delle varie simulazioni di gara, sarà quella di non creare grosse frittate in partenza. Antonelli lo sa bene: “Prima di tutto bisognerà vedere come sarà lo spunto in partenza, ma la squadra ci ha già detto di stare tranquilli e di non combinare guai, perché comunque siamo di nuovo primi e secondi. Sarà importante conquistare punti pesanti, sia per noi, sia per il team. Sicuramente il mio compagno di squadra è il mio primo rivale, perché è l’unico che ha la macchina uguale alla mia.
Adesso siamo in una fase dove abbiamo un vantaggio sugli altri, quindi è lui il mio avversario più diretto. Ciò non mette in discussione il fatto che gli altri possano avvicinarsi in maniera notevole. Bisogna restare in guardia, perché per adesso siamo io e il mio compagno, ma la McLaren, ad esempio, sta ancora utilizzando il pacchetto aerodinamico di Barcellona. Immagino che il prossimo che porteranno sarà uno step importante. Bisogna stare in guardia. Gli altri sono indietro, ma è un attimo che la situazione cambia”.
Foto: Mercedes AMG Petronas F1 Team