EDITORIALE – È una Formula 1 certamente rivoluzionaria, ma le qualifiche sembrano non piacere. E quel taglio all’onboard di Antonelli rappresenta… un ritorno al passato?
La Formula 1 sta affrontando la rivoluzione più grande della sua storia: come in ogni cambiamento, c’è chi è contento e chi no – e nessuno ha torto o ragione, dato che alcune novità introdotte nel 2026 hanno un’ottima filosofia. Non si può però dire lo stesso per le qualifiche, bocciate quasi all’unanimità: c’è però un dettaglio che, forse, fa presagire che qualcosa sta per cambiare.
Qualifiche bocciate in F1? C’è un segnale chiaro…
Sui social si sta discutendo molto del “taglio all’onboard” sul giro di Kimi Antonelli: la camera stacca prima della 130R, ed il super clipping viene oscurato. Piuttosto che generare inutili polemiche, però, vediamo di trarne uno spunto: questo taglio può infatti essere la più grande testimonianza del fatto che anche la F1 vuole un altro tipo di qualifica.
Se infatti il super clipping in qualifica fosse il futuro, non ci sarebbe motivo di tagliarlo, anzi: servirebbe ad “abituare” i tifosi ad un nuovo motorsport. Ridurre le polemiche? Tutto il contrario: ciò non fa altro che generarne ulteriori, dato che è un vero e proprio unicum nella storia. Dunque, che conclusione possiamo tirare fuori?
Probabilmente, anche la F1 non è contenta del proprio prodotto: dopo quasi un decennio di scelte comunicativamente perfette, forse, stavolta qualcosa non è andato per il verso giusto. Succede.
E tagliare l’onboard significa una sola cosa: il super clipping non lo vuole nemmeno la FOM, tanto che magari, tra non molto, torneremo a vedere le belle qualifiche al limite degli anni passati.
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