EDITORIALE – L’Italia domina in ogni sport: siamo davvero sul tetto del mondo!
Da ormai qualche anno, il movimento sportivo italiano è nettamente il migliore al mondo. Partiamo subito con una frase forte, decisa: lasciate però che ve la spieghi, prima di commentare favorevoli o contrari all’opinione.

Potremmo citare Milano-Cortina (4° Paese nel medagliere), le vittorie in Coppa del Mondo di sci, le tante medaglie nel mondiale di atletica o entrambe le Nazionali di pallavolo (Campioni del mondo), ma ci basta quanto successo ieri per capire la grandezza dello sport italiano di oggi.
Quasi 24 ore di successi ininterrotti, a tal punto che… non sappiamo nemmeno da dove partire. In meno di 24 ore sono state riscritte la storia della Formula 1, della WorldSBK, della MotoGP e del tennis: a farlo sono stati quattro atleti italiani e due aziende italiane.

Kimi, Bubi, Guido, Bez, Jannik e… ce ne sarebbero altri!
Non farò il riassunto: le immagini le avete viste tutti.
È più importante una riflessione: per anni, noi e pochi altri abbiamo difeso il movimento sportivo italiano, mentre la maggior parte delle persone criticava. Oggi, calcio escluso, criticare e criticarci è impossibile: vinciamo letteralmente in ogni sport, e non esiste nazione che sta vincendo tanto quanto l’Italia.
La verità è che in Italia, in ambito sportivo, le cose funzionano eccome. Non solo abbiamo atleti forti in ogni sport, ma soprattutto aziende e professionisti che mai come in questi anni stanno crescendo e vincendo. Il motorsport ne è la prova: ovunque ti giri c’è qualcosa di nostro, siano essi i freni, le moto, le auto, i piloti, i circuiti, gli pneumatici o tanto altro.
Riprendo allora ciò che ha detto Guido Meda in diretta: “Siamo tanto bravi a criticarci e a dire quanto all’estero sono più bravi di noi. Diciamocelo anche noi che siamo bravi, quando ce lo meritiamo”.

Mettetevi il cuore in pace: in questo momento non siamo soltanto “bravi”, ma siamo i migliori.
E dai, permetteteci l’arroganza: lo siamo anche di gran lunga, e forse lo saremo per ancora parecchi anni.
Foto: Formula 1, MotoGP, Jannik Sinner, Leopard Racing