Grandi notizie per la Scuderia Ferrari: l’ADUO sta per entrare in funzione, ecco da quando!
Dopo l’iniziale dominio Mercedes, la Ferrari prepara la rimonta: il team di Maranello avrebbe infatti ottenuto il via libera dalla FIA per introdurre un nuovo motore grazie all’ADUO, il sistema che consente ai motoristi in difficoltà di sviluppare aggiornamenti durante la stagione.

Secondo le stime, la Ferrari sarebbe attualmente indietro di circa 25 cavalli rispetto ai rivali, rientrando quindi nei parametri previsti dal programma ADUO (Opportunità di Sviluppo e Aggiornamento Aggiuntive): una situazione che ha permesso alla squadra italiana di ottenere l’autorizzazione per lavorare su una nuova specifica della power unit.
L’ADUO è stato introdotto a partire dal 2026 proprio per evitare questo tipo di situazioni: una vettura dominante che già nei primi GP chiude la questione mondiale.
Probabilmente così sarebbe stato senza questo meccanismo: da quest’anno, invece, Ferrari potrà recuperare e lottare per un titolo mondiale che a Maranello manca dal 2008.
Quando debutterà il nuovo motore: c’è la data
Secondo quanto riportato dalla giornalista Julianne Cerasoli, Ferrari avrebbe già ricevuto il via libera per introdurre il nuovo motore a partire dal Gran Premio del Canada, dopo l’attivazione ufficiale del già citato programma ADUO prevista successivamente al Gran Premio di Miami, in programma al rientro dalla sosta.
Da capire in quest’ottica se il test a Monza in programma ad aprile può dare nuovi spunti agli uomini di Maranello: la sensazione è che, provando la PU su una pista così estrema, emergeranno nuovi dati sul quale lavorare intensamente.
Ferrari indietro rispetto alla Mercedes: ecco di quanto
I dati indicano che il motore Ferrari sarebbe attualmente almeno il 2% meno potente rispetto a quello Mercedes, attuale riferimento in termini di potenza.
Questo limite è emerso chiaramente nei primi appuntamenti stagionali, dove la Ferrari ha sofferto soprattutto nei tratti in cui era necessario scaricare tutta l’energia elettrica e successivamente recuperarla: dal post-Miami, però, le cose potrebbero cambiare…
Foto: Scuderia Ferrari HP