Secondo quanto riportato da The Race la Federazione sta vagliando possibili soluzioni contro le criticità delle qualifiche.
La Formula 1 è ad un bivio importante: l’introduzione del nuovo ciclo regolamentare ha portato malumori e musi lunghi da parte di addetti ai lavori e, soprattutto, piloti con quest’ultimi molto critici soprattutto nei confronti delle qualifiche. La massima espressione della velocità, per antonomasia, è stata ridotta ad un continuo risparmio energetico al fine di completare il giro lanciato senza aver bisogno di ricaricare costantemente la batteria e in modo drastico.
I recenti fatti di Suzuka (su tutti l’incidente di Bearman) hanno costretto la stessa FIA a diramare un comunicato ufficiale per indire una riunione con gli undici team, in programma il 22 aprile a Londra. Sul tavolo, ovviamente, il futuro dell’attuale ciclo regolamentare e l’assetto delle qualifiche con gli stessi piloti che hanno chiesto modifiche immediate evitando di snaturare la natura stessa delle corse. Come potrebbe intervenire la Federazione da qui a Miami?
Secondo quanto riportato da The Race, infatti, ci sarebbero alcune soluzioni al vaglio della Federazione è quella più accreditata dovrebbe prevedere un utilizzo continuo e libero da parte dell’aerodinamica attiva permettendo ai piloti di utilizzarla sempre, e non nei tratti già stabiliti. La conseguenza diretta della continua apertura delle ali sarebbe da ricercare in un utilizzo migliore della batteria, la quale beneficerebbe del fenomeno evitando di far subentrare, in alcuni tratti, l’ormai famoso fenomeno del super clipping.
Uno scenario del genere potrebbe aprire strategie diverse anche da parte delle stesse squadre con alcune compagini che potrebbero optare per ali ad alto carico mentre altre potrebbero trovarsi a proprio agio con quelle a medio/basso carica. La strada sembra percorribile ma, al momento, queste sono soltanto ipotesi.
Foto: Scuderia Ferrari HP, F1