Problemi di gestione dell’energia per Charles Leclerc e la Ferrari? Il monegasco ha assunto un team di ingegneri top secret!
Il nervosismo via radio ascoltato a Suzuka dopo il Q3 non era un semplice sfogo, ma il sintomo di un’urgenza tecnica che Charles Leclerc non è più disposto ad assecondare passivamente. Il nemico numero uno del monegasco in questo avvio di mondiale ha un nome preciso: superclipping. Adesso però il numero 16 ha trovato il modo di studiare meglio il software di erogazione di energia.

In questa nuova era regolamentare del 2026, il motivo per cui le curve di velocità crollano improvvisamente in pieno allungo (e non quando c’è una curva secca da affrontare) è legato all’efficienza e alla gestione della batteria. E in questo fondamentale, la SF-26 paga attualmente un dazio stimato in circa 25 cavalli rispetto all’inarrivabile Mercedes W17. Un gap che ha spinto il numero 16 a compiere una mossa senza precedenti.
Leggi anche: F1, le prime indiscrezioni sulle modifiche alle qualifiche: cambierà tutto da Miami?
Invece di limitarsi ad attendere gli sviluppi dalla fabbrica, Leclerc ha deciso di passare all’azione in prima persona. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Federico Albano di FormulaPassion, il pilota della Ferrari avrebbe allestito un vero e proprio team di analisi personale per trovare una soluzione palliativa al problema.

Questa task force privata, che include anche tecnici ed esperti informatici provenienti da ambienti esterni alla Gestione Sportiva, ha ricevuto un mandato chiaro: vivisezionare i dati della power unit accumulati in queste prime tre gare. L’obiettivo di Charles è sfruttare la pausa di aprile per elaborare soluzioni di guida o di mappatura alternative, studiando i flussi di ricarica ed erogazione per presentarsi a Miami con le armi affilate e dare battaglia alla W17 di George Russell e Kimi Antonelli.
copertina e foto: Ferrari.com