Il comunicato di Alpine in risposta agli insulti piovuti negli ultimi giorni sui social dopo l’incidente di Bearman in Giappone
L’incidente di Oliver Bearman in Giappone fa ancora tanto discutere. Il brutto (e doloroso) botto contro le barriere a Suzuka per la Haas del pilota inglese ha scatenato scie di polemiche nel paddock, con piloti e team ad alzare la voce contro la Federazione criticando ancora una volta il regolamento.
Le polemiche, dovute all’improvviso rallentamento prima della curva “Spoon” dell’Alpine di Franco Colapinto, la quale ha molto probabilmente accusato il fenomeno del “super-clipping”, ha seriamente messo a repentaglio la sicurezza di Bearman, fortunatamente uscito senza conseguenze dalla sua VF-26 dopo l’impatto.
Il comunicato di Alpine e la dura condanna
Le critiche, come spesso accade, non si sono però limitate esclusivamente al paddock. Le reazioni più violente derivano infatti dai social, con insulti e odio mediatico gratuito all’indirizzo di Colapinto.
A qualche giorno di distanza, Alpine pochissimi istanti fa ha dunque deciso di prendere le difese dell’argentino, rispondendo e condannando a muso duro i commenti d’odio: “Dopo aver esaminato le reazioni online e sui social media successive al Gran Premio del Giappone, come team riteniamo nostro dovere, nei confronti dei nostri fan, affrontare alcuni punti e domande sollevati, e ribadire la nostra condanna dell’odio e degli insulti rivolti non solo a uno dei nostri piloti, ma anche ai nostri colleghi e ad altri membri della famiglia della F1″.
“Il team ha già preso una posizione ferma condannando qualsiasi comportamento di odio, abuso, minaccia o bullismo online e sui social media, rilasciando dichiarazioni non solo per condannarli, ma anche per incoraggiare le persone a utilizzare i social media in modo responsabile e a seguire le linee guida della community“.
“Il team condanna i messaggi d’odio rivolti a Franco dopo la gara dello scorso fine settimana in Giappone, così come condanna gli insulti e le minacce indirizzate a Esteban Ocon in seguito alla collisione tra le due vetture al Gran Premio di Cina“.
La condanna agli insulti indirizzati ad Ocon fa riferimento all’atteggiamento, purtroppo costante, di alcuni fan di Colapinto sui social, i quali hanno minacciato gravemente il pilota francese della Haas qualche settimana fa dopo la gara di Shanghai.
“Successivamente, il team condanna anche il comportamento offensivo nei confronti di Franco in seguito all’incidente con Ollie Bearman a Suzuka. Prima di tutto, la cosa più importante è la sicurezza e il benessere dei piloti e fortunatamente Ollie sta bene. La FIA ha inoltre esaminato l’incidente che ha coinvolto Franco e Ollie durante la gara e ha ritenuto che non fossero necessari ulteriori provvedimenti…”
Il comunicato si è poi concluso così: “In pista, i nostri rivali non si fermeranno e non staranno fermi, e nemmeno noi. Apprezziamo moltissimo il vostro continuo supporto, che non passa inosservato”.