Ferrari e McLaren trionfano nelle qualifiche di Imola: Antonio Giovinazzi conquista l’Hyperpole position per 11 millesimi su Hirakawa, Fleming invece conquista la prima posizione di classe dopo l’ingresso in Hyperpole grazie ad Antares Au
Qualifiche 6h di Imola 2026: la cronaca della prima sessione LMGT3
Comincia la prima qualifica della stagione! dopo una lunga pausa, estesa ulteriormente dal rinvio della 1812km del Qatar ad ottobre, le LMGT3 tornano in pista con le qualifiche. 12 minuti per scoprire i 10 finalisti dell’Hyperpole.
Come sempre, i primi giri sono dedicati alla messa in temperatura degli pneumatici, ma già ci sono sorpassi per avere una track position più favorevole.
Nel momento in cui si inizia a spingere, Alexander West sulla McLaren #58 è vittima di un testacoda alla Rivazza 1, ma riesce a ripartire senza problemi.
Dempsey a bordo della Corvette #34 completa un giro in 1:42.026, staccando di 8 decimi la BMW #69 in seconda posizione.
Il pilota Corvette continua poi a migliorarsi: ogni volta che gli avversari si avvicinano, Dempsey abbassa ulteriormente il limite, scendendo prima a 1:41.831 e poi chiudendo con un notevole 1:41.642, che gli vale la prima posizione con quasi sette decimi di vantaggio sulla BMW di McIntosh.
Inizia a sventolare la bandiera a scacchi, Antares Au riesce ad infilarsi in Hyperpole con una nona posizione, Dempsey conclude in prima posizione con un super 1:41.642, staccando di quasi 7 decimi la BMW di Mcintosh. Entrano in Hyperpole la Corvette #32, le 2 BMW, la Mercedes #61 di Berry, le 2 Lexus, la Ford #88 di Gattuso, la Ferrari #21 di Hériau, la McLaren di Au e la Porsche di Cottingham.
Restano quindi fuori dall’Hyperpole la Corvette #33, entrambe le Aston, la Mercedes #79, la Ferrari #54, la McLaren #58, la Ford #77 e la Porsche #92.
Qualifiche 6h di Imola 2026: la cronaca della Hyperpole LMGT3
Dopo poco si ritorna in pista con l’Hyperpole: 10 piloti pronti a darsi battaglia per conquistare l’Hyperpole position per la gara di domani.
Al via dell’Hyperpole troviamo Thomas Fleming sulla McLaren #10, Simon Mann sulla Ferrari #21 e Sean Gelael sulla BMW #32 – di nuovo al volante di una BMW nel WEC. Presenti anche Salih Yoluc sulla Corvette #33, Rui Andrade sulla Mercedes #61 e Parker Thompson sulla BMW #69. Completano la lista Gianmarco Levorato sulla Ford #88, Timur Boguslavskiy sulla Porsche #91 e la coppia Lexus formata da Clemens Schmid e Hadrien David.
Fleming torna sui tempi di Rompuy, mettendo la McLaren #10 davanti a tutti con un 1:41.555 – Schmid segue a 3 decimi, mentre il resto del gruppo è ad altri 3 decimi dal pilota Lexus.
Fleming torna sul traguardo e abbassa il suo tempo di 374 millesimi, mentre Schmid cercando di seguirlo finisce in ghiaia in Rivazza.
le 2 BMW si infilano tra Fleming e Schmid che però contrattacca subito, piazzandosi a 364 millesimi dal pilota McLaren.
David sulla Lexus #78 accende un settore fucsia e al suo debutto si mette in seconda posizione, a 226 millesimi da Fleming.
Sventola la bandiera a scacchi, ma Yoluc finisce nella ghiaia alla Piratella, causando una bandiera rossa che interrompe la sessione e obbliga i piloti ancora in giro a rallentare.
Si conclude quindi il capitolo LMGT3: McLaren #10 in Hyperpole position, segue la Lexus #78 di David, la #87 di Schmid, le 2 BMW di Thompson e Gelael – poi
Qualifiche 6h di Imola 2026: la cronaca della sessione Hypercar
E dopo una piccola attesa per rimuovere la Corvette dalla ghiaia – scendono in pista le Hypercar! Stessa routine, primi giri per mettere in temperatura le gomme, poi si inizia a spingere,
Si arriva a metà sessione e ci si avvicina ai veri tempi: Jakobsen sulla Peugeot #94 si mette davanti a tutti con un 1:30.474, seguito dall’Alpine di Milesi e la vettura gemella di Vandoorne.
Dopo poco, arrivano sul traguardo le 2 Ferrari ufficiali: la #50 di Fuoco si mette davanti a tutti, segue a 1 decimo Giovinazzi.
Jakobsen completa un altro giro e si infila tra le 2 Ferrari, Kubica si infila in Hyperpole, anche le 2 Toyota entrano in Top 10. Le Alpine resistono, dimostrando un buon passo come hanno fatto per tutto il weekend.
Fuoco rimane impensierito in prima posizione, dietro di lui si piazzano Kubica, De Vries, Jakobsen, Giovinazzi, Milesi, Hirakawa, Magnussen, Nato e Gounon.
Sventola la bandiera a scacchi, passano definitivamente in Hyperpole le 3 Ferrari, le 2 Toyota, le 2 BMW, la Peugeot di Jakobsen, l’Alpine di Milesi e la Cadillac di Nato.
Restano escluse le 2 genesis, le 2 Aston – molto meno staccate rispetto all’anno scorso – l’Alpine di Gounon, la Cadillac di Bamber e la Peugeot di Vandoorne.
Qualifiche 6h di Imola 2026: la cronaca dell’Hyperpole
Si torna subito in pista con l’Hyperpole: scendono in pista le vetture senza cambi di pilota, 10 minuti per vedere chi conquisterà la prima posizione.
Jakobsen è il primo a iniziare a spingere, piazzandosi in prima posizione in attesa che gli altri concludano la propria preparazione.
Arrivano sul traguardo Giovinazzi e Fuoco: Giovinazzi si mette in prima posizione con un 1:30.183, Fuoco rimane dietro di 25 millesimi, Jakobsen rimane a 29 millesimi dalla #50.
Jakobsen attacca il tempo di Fuoco, mettendosi in seconda posizione a 17 millesimi da Giovinazzi. Il pugliese arriva sul traguardo all’ultimo secondo e inizia un altro giro lanciato, Fuoco taglia il traguardo subito dopo e prende la scacchi mettendosi in prima posizione.
Contro ogni aspettativa, Hirakawa si mette davanti a tutti sul suo ultimo tentativo, staccando di 29 millesimi Antonio Fuoco.
Giovinazzi però non si arrende: conclude il giro e si rimette in prima posizione per 11 millesimi!
È quindi Hyperpole position per Ferrari, con Giovinazzi che chiude in 1:30.127, staccando di 11 millesimi Hirakawa e di 40 millesimi Fuoco. Segue da vicino Jakobsen e più staccato Nato, poi De Vries, Milesi, Kubica, Frijns e Magnussen.
Foto: FIA WEC, Aston Martin Racing, Porsche Motorsport, TF Sport, Akkodis ASP Team, Ferrari Hypercar