Direttamente da FIA, Nikolas Tombazis ha parlato del regolamento 2026 di F1, analizzando come evolverà quest’ultimo in seguito alle modifiche
Il regolamento 2026 di F1 cambia. Che le regole prima o poi sarebbero state da cambiare era probabilmente inevitabile, specialmente in seguito alle enormi criticità emerse nelle prime tre tappe del Mondiale e alle frequenti lamentele di fan e piloti.
E così, dopo una riunione tenutasi il 20 aprile tra team principal, FOM e FIA, si è deciso di attuare le prime modifiche al regolamento di quest’anno, con gli effetti di tali cambiamenti che saranno già visibili a Miami.
Le parole di Tombazis: le qualifiche, l’incidente di Bearman e il tema partenze
Nikolas Tombazis, direttamente da FIA, ha quindi così esordito commentando le parziali modifiche al regolamento: “C’è stata un’ampia unanimità su tutti gli aspetti, che contribuiranno a far sì che i piloti si concentrino sulla guida e spingano al massimo in qualifica”.
Tombazis ha rivendicato poi il raggiungimento di un accordo totale sul tema lift and coast, specie in qualifica, in seguito alle pressione della GPDA: “I piloti spingeranno di più al sabato, lo si percepirà guardando gli on board camera e sentendo il suono del motore. In più, il tipo di problema che abbiamo visto con l’incidente di Ollie Bearman a Suzuka dovrebbe essere sostanzialmente evitato dalla prossima gara“
Poi sul tema tanto discusso delle partenze: “Sui rischi nelle partenze, probabilmente ci vorranno due o tre gare per implementare le modifiche. Faremo alcuni test a Miami e in Canada, ma in pratica avremo una rete di sicurezza”.
“Quindi, se viene rilevato che una vettura ha una partenza estremamente problematica, il sistema elettrico si attiverà e prenderà il controllo, assicurandosi che la vettura parta in sicurezza per evitare problemi alle vetture che seguono“.
Infine sull’inizio di 2026: “Le prime gare sono andate piuttosto bene sotto molti aspetti: le gare sono state emozionanti, combattute e con molti sorpassi, ma certamente ci sono state anche delle situazioni in cui è stato necessario intervenire. Quindi l’approccio che abbiamo adottato è stato di evoluzione e perfezionamento, non di rivoluzione“.
“Ma stiamo tutti imparando a conoscere questi regolamenti; non è che ora che il lavoro è finito e possiamo andare tutti in vacanza“.