Il GP di Turchia è pronto a tornare in F1 già dalla prossima stagione: come cambierebbe dunque il calendario?
A volte ritornano. In mattinata infatti, i media turchi sono letteralmente impazziti alla notizia di un ritorno vicinissimo della F1 all’Istanbul Park, storico autodromo che ospita il GP di Turchia.
Il calendario di F1 potrebbe, dunque, nuovamente cambiare già la prossima stagione, con l’ingresso di una nuova (storica) tappa europea. Vediamo come.
Un calendario pieno di incognite e di…alternanze
Il calendario 2027 del circus sarà ricco di novità ed esperimenti. E’ proprio a partire dalla prossima annata che il calendario vivrà, per la prima volta nella storia di questo sport, la cosiddetta “rotazione” di GP in programma. Se Madrid entrerà già quest’anno (malgrado l’enorme ritardo nei lavori per la realizzazione della pista), per la prossima annata è previsto il gran ritorno di Portimao, pista portoghese, oltre che per l’appunto Istanbul.
L’inserimento di Portimao (che si svolgerà certamente nel biennio 2027-28) condizionerà quindi le altre tappe europee tra cui Barcellona, la quale non ospiterà il circus nel 2027, così come Zandvoort.
La pista catalana infatti, sarà in rigida alternanza con il GP del Belgio a Spa, in questa sequenza: Spa negli “anni dispari” 2027, 2029 e 2031; Montmelò nel 2028, 2030 e 2032.
Con l’eventuale e quasi scontato ormai ingresso di Istanbul, così come l’ufficializzazione di Portimao, il calendario quasi per certo vivrà ulteriori alternanze tra GP nel vecchio Continente, senza tralasciare che moltissime piste asiatiche e africane hanno bussato alla porta di Domenicali in questi mesi.
La più accreditata resta la Thailandia, con Bangkok che si candida inevitabilmente a giocare un ruolo da protagonista con il proprio cittadino, nonché “sponsorizzata” a più riprese da Alexander Albon. Altre ipotesi restano l’India e Corea del Sud, mentre si sta parlando sempre meno di un eventuale ritorno del circus al Kyalami, in Sudafrica, o di un approdo in Rwanda.