FREC 2026, Red Bull Ring: Nakamura e Al Dhaheri si dividono le vittorie nel primo weekend

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Gara 1 FREC: Nakamura gestisce la pressione e delle penalità ribaltano il podio

L’apertura stagionale del FREC al Red Bull Ring ha subito chiarito un aspetto: il livello è più compatto rispetto al passato e gli errori pesano. Le prime due gare del weekend hanno raccontato storie diverse, ma con protagonisti comuni e margini sempre ridotti.

In Gara 1, Kean Nakamura ha trasformato la pole in vittoria, ma il successo non è stato lineare. Alla partenza Rashid Al Dhaheri ha avuto uno spunto migliore, prendendo la leadership già nelle prime curve e imponendo il ritmo per diversi giri. Il momento chiave è arrivato al settimo passaggio, quando un’imprecisione dell’emiratino ha riaperto la porta a Nakamura, bravo a capitalizzare immediatamente.

Da quel punto in avanti, la gara si è giocata più sulla gestione che sull’attacco diretto. Nakamura ha mantenuto il controllo senza costruire un margine significativo, restando esposto alla pressione di Alex Ninovic, inizialmente il più incisivo tra gli inseguitori. L’australiano ha tentato di avvicinarsi, ma senza trovare una vera occasione di attacco. Nel finale è stato invece Al Dhaheri a risalire, recuperando terreno su Ninovic e riprendendosi la seconda posizione.

Il risultato, però, è stato riscritto dopo la bandiera a scacchi. La penalità di 10 secondi inflitta a Ninovic per aver spinto fuori pista Reno Francot lo ha fatto scivolare fuori dalla zona punti, promuovendo Sebastian Wheldon sul podio.

Alle spalle dei primi, la gara ha premiato chi ha saputo evitare errori. Miguel Costa ha costruito la rimonta più significativa, risalendo dalla 27ª alla 10ª posizione, mentre Yuki Sano ha recuperato tredici posizioni fermandosi ai margini della top ten. Più caotica la parte centrale del gruppo, con diversi lunghi e due ritiri: quello di Gabriel Gomez dopo un contatto e l’uscita di Saqer Almaosherji, finito in ghiaia e ribaltato senza conseguenze.

Gara 2 FREC: Al Dhaheri vince in rimonta, decisiva la penalità a Gowda

Se Gara 1 è stata una questione di gestione e posizioni consolidate, Gara 2 ha premiato la capacità di leggere le variabili. Con la griglia invertita, Rashid Al Dhaheri è partito undicesimo, costruendo una rimonta progressiva senza forzare nei primi giri. Davanti, Dion Gowda ha mantenuto la leadership dall’inizio fino alla fine, ma la sua gara era già compromessa da una partenza anticipata, sanzionata con cinque secondi.

Ogni tentativo di Gowda di creare margine è stato annullato, mantenendo il gruppo compatto fino agli ultimi giri. In questo contesto, Al Dhaheri ha aumentato il ritmo nel finale, portandosi alle spalle di Reza Seewooruthun e superandolo al penultimo giro. Il distacco ridotto ha fatto il resto, consegnandogli la vittoria una volta applicata la penalità.

Nakamura, partito dodicesimo, non è riuscito a replicare l’efficacia mostrata nella prima gara. L’ottavo posto finale rappresenta una limitazione dei danni più che un risultato competitivo, ma sufficiente per restare al vertice della classifica, con Al Dhaheri ormai a distanza minima.

Foto: ACI Sport

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Ciao, sono Alice! Amo raccontare il motorsport che spesso sfugge ai riflettori.
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