Le nuove modifiche introdotte dalla Federazione la scorsa settimana entreranno ufficialmente in vigore nel corso del fine settimana di Miami.
Dopo un lungo mese di attesa torna finalmente la Formula 1 con il Gran Premio di Miami, quarto appuntamento stagionale. Un fine settimana, quello statunitense, che si preannuncia particolarmente atteso visto che entreranno ufficialmente in vigore le nuove modifiche introdotte dalla Federazione settimana scorsa. C’è molta curiosità, da parte degli addetti ai lavori, di capire cosa comporteranno queste modifiche e come andranno ad impattare nelle prestazione delle vetture nel corso del weekend Sprint di Miami.
Mark Temple, direttore del comparto ingegneristico McLaren, ha provato a fornire alcune anticipazioni spiegando quello che potrebbe succedere in Florida con dei grafici elaborati dal team britannico. Queste, nel dettaglio, le sue dichiarazioni: “L’effetto delle nuove regole è contenuto, pochi decimi al massimo. Dipende un po’ anche dal circuito. In qualifica, come abbiamo visto nell’esempio, deriva in parte dalla perdita di un po’ di deployment sui rettilinei”.
Temple ha, poi, aggiunto, analizzando cosa potrebbe mutare nel corso della gara: “In gara avremo anche un livello di potenza ridotto nelle zone del tracciato che non includono una straight‑mode zone, quindi lì perderemo un po’ di tempo sul giro. Però in quelle stesse zone si utilizzerà un un po’ meno energia, che poi verrà impiegata altrove. Parliamo quindi di [una perdita di] due o tre decimi, ma è specifico da pista a pista”.
Con l’avvento delle nuove regole cambieranno anche velocità massime e sorpassi con una gestione diversa da parte dell’elettrico. Questa, nel dettaglio, l’analisi di Temple: “Prendiamo la zona tra curva 1 e 4. Se si utilizza il boost, con le regole precedenti avresti ottenuto un incremento molto elevato della velocità di punta, come si vede in arancione; con la riduzione di potenza da 350 a 250 kW si ottiene invece la curva verde. In quelle aree diventa quindi più difficile sorpassare. Ed è proprio questo l’obiettivo: se non c’è una straight‑mode zone, allora quello non è un punto adatto ai sorpassi.
L’altra modifica vale ovunque: ora, se attivi il boost più tardi, quindi quando la potenza raggiunge il picco all’inizio del rettilineo e poi inizia a calare, in precedenza, premendo il pulsante del boost, tornavi immediatamente ai 350 kW completi. Adesso invece quel valore è ridotto: o mantieni il livello di potenza a cui sei sceso, oppure, se ti trovi sotto i 150 kW, la potenza risale fino a 150 kW. Penso che vedremo meno possibilità di sorpassi un po’ opportunistici in punti insoliti del tracciato, ma credo sia il compromesso giusto in termini di sicurezza. Sul rettilineo principale, invece, l’impatto sarà in gran parte irrilevante”.
Foto: McLaren F1 Team