La Formula 1 starebbe discutendo una modifica al sistema ADUO per permettere a Honda di recuperare il gap con i rivali nel nuovo ciclo tecnico
Il sodalizio tra Honda e Aston Martin, fin qui, non ha ancora prodotto risultati concreti. Il 2026 è iniziato tra difficoltà significative: tra problemi di vibrazioni e una power unit ancora tutta da decifrare, la monoposto di Silverstone si è rivelata, al momento, la meno competitiva del lotto. Attualmente, Fernando Alonso e Lance Stroll occupano le ultime due posizioni nella classifica Piloti, mentre Aston Martin condivide l’ultima piazza del Mondiale Costruttori con Cadillac, entrambe ancora ferme a zero punti.
La possibile modifica all’ADUO
Per questo motivo, secondo l’indiscrezione lanciata da The Race, la Formula 1 starebbe valutando una modifica al sistema ADUO per consentire a Honda di recuperare terreno nei confronti dei rivali. Il regolamento attuale sugli aggiornamenti delle power unit prevede infatti che i costruttori possano intervenire sul proprio motore in base a specifiche soglie di distacco prestazionale.
Se il gap rispetto al riferimento supera il 2%, è possibile ottenere uno slot di aggiornamento nel 2026 e uno nel 2027. Qualora il distacco sia superiore al 4%, le opportunità diventano due per il 2026 e due per il 2027.
Tuttavia, questi benefici non sono cumulativi: una volta concessi nel corso della stagione, non possono essere nuovamente assegnati, anche nel caso in cui il costruttore resti indietro nelle gerarchie. Ed è proprio questo il punto centrale della discussione: l’ipotesi al vaglio di FIA, Formula 1 e motoristi sarebbe quella di rimuovere, o quantomeno allentare, questo vincolo, permettendo a chi è rimasto indietro di ricevere ulteriori opportunità di sviluppo.
Se la proposta dovesse essere approvata, Honda potrebbe ottenere nuove deroghe, sia in termini di aggiornamenti sia di margini di spesa, nel caso in cui non riuscisse a rientrare entro il 4% nella seconda finestra di valutazione. Per rendere effettiva la modifica, sarà necessaria una maggioranza qualificata: quattro dei cinque costruttori, oltre all’approvazione di FIA e FOM.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se l’indiscrezione si tradurrà in un cambiamento concreto. In caso contrario, Honda dovrà affidarsi esclusivamente alle proprie risorse per colmare un ritardo che, allo stato attuale, appare tutt’altro che marginale.
Foto: Aston Martin Aramco F1 Team