La Ferrari cambia l’ala anteriore a Miami in vista del GP: i benefici della nuova specifica saranno sufficienti per chiudere il gap dalla Mercedes?
La mole di lavoro svolta a Maranello è stata significativa e ha portato allo sviluppo di una nuova ala anteriore, già diventata virale ancor prima del media day e del car display. La foto della nuova specifica ha rapidamente fatto il giro del paddock, alimentando interrogativi sul suo reale impatto: sarà abbastanza per ribaltare gli equilibri?
Il lavoro portato avanti nell’ultimo mese è stato fondamentale per introdurre aggiornamenti mirati a migliorare sia la stabilità sia la performance della SF-26. Il pacchetto comprende, oltre alla nuova ala anteriore, anche un fondo rivisto, una modifica della FTM al posteriore, un nuovo estrattore e le halo-wings 2.0.
L’ala anteriore è al momento il componente più visibile e già analizzabile nel dettaglio. Roberto Chinchero ha avuto accesso alla pit-lane di Miami, riuscendo a fotografare da vicino la nuova specifica. Il lavoro di sviluppo è stato particolarmente approfondito e, secondo le simulazioni effettuate a Maranello tra galleria del vento e CFD, potrebbe garantire un passo avanti significativo.
La revisione principale riguarda l’incremento dell’effetto outwash. Confrontando le immagini con la versione utilizzata a Suzuka, emerge chiaramente come la modifica più rilevante interessi il footplate: la geometria è stata appiattita rispetto alla specifica 1.0 per ridurre il drag, un fattore cruciale su un tracciato come Miami.
Inoltre, è stato introdotto un deviatore di flusso che contribuisce ad aumentare ulteriormente l’outwash. Questa migliore gestione dei flussi all’anteriore consente anche un funzionamento più efficiente del fondo, che può così esprimere un potenziale maggiore. Il weekend di Miami diventa così molto interessante sul lato tecnico per capire chi ha lavorato meglio in questo mese di pausa forzata.
Foto e copertina: Ferrari.com