La Formula 1 tornerà in Medio Oriente nel finale di stagione ma restano in bilico gli appuntamenti in Qatar e Abu Dhabi.
Il calendario dell’attuale stagione di F1 potrebbe essere nuovamente stravolto. A causa del conflitto in Medio Oriente, infatti, sono stati cancellati gli appuntamenti in Bahrein e Arabia Saudita ma altri due Gran Premi di rischiano di saltare. Si tratta di Qatar e Abu Dhabi con i due eventi che sono previsti nel finale di stagione ma, al momento, la situazione resta poco chiara e le possibilità di correre in Medio Oriente, anche tra qualche mese, resta piuttosto bassa.
La perdita di altri due eventi porterebbe ad un impatto economico negativo molto importante ed è per questo che Liberty Media sta cercando delle alternative immediate al fine di non perdere gare e introiti. Stefano Domenicali, nel corso di una recente intervista, ha fatto il punto della situazione. Queste le sue parole: “Abbiamo dovuto cancellare le prime due gare che erano in Bahrain e a Jeddah, ma naturalmente ora dobbiamo aspettare perché abbiamo le due gare alla fine dell’anno, cioè Qatar e Abu Dhabi. Quindi, come potete immaginare, dobbiamo aspettare e vedere.
Abbiamo una scadenza entro la quale dobbiamo decidere se la situazione ci permetterà di andare. Speriamo di sì, come potete immaginare, per un quadro più ampio. Ma dall’altra parte è nostro dovere, come sport globale, avere un’opzione alternativa pronta. Ed è quello che abbiamo, naturalmente. Come dicevo, ora l’impatto maggiore sul nostro business è davvero l’aumento dei costi del carburante e della logistica. Sapete, siamo uno sport mondiale e viaggiamo in tutto il mondo. Queste sono le principali sfide che dobbiamo affrontare oggi“.
Foto: Scuderia Ferrari HP, F1.com