Problemi per Kimi Antonelli nelle FP1 di Miami, la W17 è stata a lungo ferma ai box ed è stata smontata. Ecco la situazione.
La Mercedes ha avuto qualche grattacapo durante le FP1 a Miami: la W17 di Kimi Antonelli ha passato ben 20 minuti nei box per essere smontata. Il problema sulla monoposto ha dato non pochi pensieri al team di Brackley e la causa resta sotto osservazione.
A dettare il ritmo a Miami è stato un chirurgico Charles Leclerc. Il monegasco ha chiuso il suo miglior tentativo stampando un solido 1:29.310. Un segnale di forza della rossa, capace di tenersi dietro di quasi tre decimi la Red Bull di Max Verstappen (+0.297) e la McLaren di Oscar Piastri, terzo a quasi mezzo secondo (+0.448). Positiva anche la prestazione dell’altra Ferrari di Lewis Hamilton, che chiude al quarto posto, posizionandosi appena davanti alla Mercedes di Antonelli, comunque quinto.
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Tuttavia, il piazzamento del giovane talento italiano racconta solo una piccola parte della storia. Il suo programma di lavoro, infatti, è stato letteralmente compromesso da una dinamica che ha fatto scattare un campanello d’allarme importante a Brackley.
Kimi è rimasto bloccato all’interno del garage per circa 20 minuti in un clima surreale. A svelare i dettagli in diretta è stato l’inviato di Sky Sport F1, Matteo Bobbi: la W17 di Antonelli è stata sollevata sui cavalletti, con le sole gomme anteriori montate, e a nessun meccanico è stato permesso di avvicinarsi alla monoposto per diversi minuti. Questa rigida procedura di isolamento e distanziamento viene attivata dai team esclusivamente quando c’è un rischio serio legato all’alta tensione del sistema ibrido.
Solo al termine di questa fase critica Antonelli è stato fatto scendere dall’abitacolo, consentendo ai tecnici di smontare la carrozzeria per indagare a fondo. Il verdetto non ufficiale, ma sussurrato nel paddock e riportato anche da Bobbi, punta verso un possibile guasto alla batteria. La batteria va sempre trattata con estrema cautela, considerando che un altro team motorizzato Mercedes, la McLaren di Lando Norris, aveva già riscontrato un problema simile.
Copertina e foto: Mercedes.com