Alla base della mancata penalità c’è un problema tecnico
La livrea estiva one-off sfoggiata a Miami non ha portato fortuna alla Racing Bulls, che saluta Miami con zero punti, in seguito al ritiro di Liam Lawson e all’opaca gara di Arvid Lindblad, conclusa in quattordicesima posizione, davanti alle sole Aston Martin e Cadillac.
Eppure l’avvio di Liam Lawson era stato piuttosto incoraggiante: grazie ad un’ottima partenza, il pilota neozelandese era risalito in ottava posizione, ingaggiando un duello ruota a ruota con Max Verstappen, molto discusso, in quanto entrambi sono stati costretti a superare i limiti di pista in uscita di curva 11.
Dopo aver ceduto la posizione al pilota olandese, Lawson ha ingaggiato una battaglia con Alexander Albon prima e con Pierre Gasly poi, culminata con un brutto incidente in curva 17 nel corso del quinto giro, con la Alpine del pilota francese che si è capottata due volte, prima di fermarsi contro le barriere, fortunatamente senza conseguenze.
Il contatto tra i due piloti è stato però viziato da un cedimento meccanico sulla Racing Bulls del pilota neozelandese, tanto improvviso quanto pericoloso: infatti, la sua scatola del cambio ha riscontrato un problema durante la downshift dall’ottava alla prima marcia per affrontare la curva 17, rimanendo dapprima bloccato in quarta marcia e innescando successivamente l’antistallo. Questo è visibile chiaramente anche dall’onboard della VCARB 03 del pilota neozelandese.
Essendo all’interno, Lawson non ha potuto evitare il contatto con l’Alpine di Pierre Gasly, che si era mosso verso l’esterno per cercare il sorpasso. Una volta avvenuto l’impatto, il pilota neozelandese ha provato a resettare la vettura e ripartire nella speranza di riprendere la gara, ma nel giro successivo è rientrato in pit-lane per il ritiro definitivo.
Nonostante la violenza del contatto e le importanti conseguenze, con il ritiro di entrambi i piloti, i Commissari, dopo una riunione effettuata al termine della gara, hanno optato per non dare penalità al pilota neozelandese, in quanto la sua VCARB 03 è stata vittima di un cedimento meccanico imprevedibile, rendendo così inevitabile il contatto tra i due piloti.
La causa dell’incidente è quindi ricondotta ad un problema meccanico e non ad un errore del pilota, e pertanto i Commissari, tra i quali figurava per questa gara il nostro Vitantonio Liuzzi, hanno optato per non sanzionare Liam Lawson in vista del prossimo appuntamento, in programma a Montreal tra ben tre settimane.
Perchè Lawson non è stato penalizzato dopo l’incidente con Gasly: il comunicato ufficiale della FIA
Riportiamo in seguito il Comunicato integrale della FIA, nel quale sono contenute le motivazioni che hanno portato alla decisione finale di non sanzionare Liam Lawson.
“I Commissari hanno ascoltato il pilota della vettura 30 (Liam Lawson), il pilota della vettura 10 (Pierre Gasly), i rappresentanti dei team e hanno esaminato i dati del sistema di posizionamento/segnalazione, i video, la telemetria, le comunicazioni radio del team e le immagini dalle telecamere onboard. La vettura 10 (Pierre Gasly) stava tentando un sorpasso all’esterno della vettura 30 (Liam Lawson) all’ingresso della curva 17. La vettura 10 era chiaramente davanti prima del punto di corda e aveva acquisito il diritto di traiettoria secondo le Linee Guida sugli Standard di Guida. Si è verificata una collisione significativa e la vettura 10 è stata spinta contro le barriere, capovolgendosi e finendo incastrata nel sistema TechPro.
Il pilota della vettura 30 ha spiegato che, poco prima della collisione, ha avuto un problema tecnico poiché il cambio ha ceduto in frenata. I Commissari hanno esaminato i dati onboard e la telemetria e hanno confermato che vi è stato chiaramente un guasto al cambio immediatamente prima dell’incidente in questione. Anche le comunicazioni radio erano coerenti con un guasto al cambio. Accettiamo pertanto la spiegazione del pilota secondo cui si è trattato del cedimento di un componente meccanico della vettura e che non vi era nulla che potesse fare per evitare la collisione. Abbiamo inoltre valutato se il pilota della vettura 30 avesse la possibilità di prevedere il guasto al cambio e abbiamo stabilito che non sarebbe stato possibile per lui farlo.
Alla luce delle circostanze, i Commissari stabiliscono che la causa della collisione è stata un guasto meccanico, e non un errore del pilota; pertanto il pilota della vettura 30 non è ritenuto responsabile dell’incidente. Di conseguenza, non è stata intrapresa alcuna ulteriore azione.”
PH: Visa Cash App Racing Bulls.