Ferrari insegue Mercedes in questo avvio di stagione. Il ritardo della power unit nasce da una decisione precisa presa a Maranello
In questo avvio di stagione la Ferrari è stata costretta a inseguire Mercedes, che si è subito presa il ruolo di riferimento tecnico nelle prime gare del mondiale 2026. La power unit della casa di Brackley si è rivelata fin qui la più competitiva della griglia, consentendo alle Frecce d’Argento di dominare la prima parte di stagione e di portare Kimi Antonelli e George Russell ai vertici del Mondiale Piloti.
Dove nasce il ritardo di Ferrari
Nel frattempo, i costruttori rivali attendono l’introduzione delle concessioni ADUO. Dopo il Gran Premio del Canada arriverà il responso definitivo della FIA, che stabilirà il livello di ritardo dei vari costruttori rispetto al miglior motore in griglia e, di conseguenza, l’eventuale extra budget disponibile per accelerare lo sviluppo.
Il ritardo di Ferrari sarebbe il risultato di una scelta precisa presa a Maranello nelle prime fasi di sviluppo del nuovo regolamento. Secondo le informazioni riportate dal Corriere della Sera, la power unit attualmente montata sulla SF-26 sarebbe diversa rispetto al progetto originario sviluppato nei primi anni di studio della normativa 2026. L’idea iniziale prevedeva un propulsore molto più aggressivo dal punto di vista prestazionale, ma i test al banco avrebbero evidenziato criticità importanti che hanno costretto Ferrari a rivedere i propri piani.
Tra i problemi emersi ci sarebbero state difficoltà legate alla gestione della combustione, oltre a un degrado termico superiore alle attese. Elementi che avrebbero spinto Maranello verso una soluzione più conservativa, sacrificando parte della performance in favore dell’affidabilità.
Una scelta che, almeno nella fase iniziale della stagione, sta penalizzando la Scuderia rispetto a una Mercedes che invece sembra aver interpretato meglio di tutti il nuovo regolamento. Secondo le indiscrezioni, il passo successivo per Ferrari arriverà verosimilmente in Belgio, dove si punta a introdurre una nuova power unit nel tentativo di ridurre il gap accumulato nella prima parte di stagione.
Foto: Scuderia Ferrari HP