Il pilota britannico è stato punito per la sua reazione a caldo dopo il problema tecnico
È stata una domenica da depennare dal calendario, quella di George Russell: il pilota numero #63 della Mercedes, dopo una gara condotta magistralmente ed una resistenza agli attacchi del compagno Andrea Kimi Antonelli, ha dovuto fermare la sua W17 a causa di un problema tecnico.

Una sfortuna che “ammazza”, per certi versi, questo primo inizio di campionato: ora sono 43 i punti che dividono il talento italiano da Russell, sinonimo che il pilota di Bologna può permettersi tranquillamente due weekend no e restare comunque nel giro del mondiale. Non si può fare lo stesso discorso a parti invertite: un altro zero, infatti, rischia di condannare definitivamente le speranze iridate di George.
E forse anche questo ha scaturito la rabbia al momento del ritiro: Russell, dopo aver fermato la sua monoposto a bordo pista, ha infatti lanciato due diversi pezzi fuori dall’abitacolo, uno dei quali il poggiatesta.

Russell subito investigato: ecco l’esito
Chiaramente, la direzione gara ha da subito notato l’episodio, finito sotto investigazione: George Russell è anche stato convocato dai commissari per giustificare il suo comportamento.
Gli stewards, nel comunicato, spiegano che Russell si è detto molto frustrato di non aver finito la gara, ma ha espresso imbarazzo per ciò che è successo dopo, a tal punto da scusarsi subito e riconoscere che non si è trattato di un bel gesto da parte sua sotto l’aspetto pubblico.

Gli stewards hanno deciso di sanzionarlo con una multa da €5.000 euro, sospesa per 12 mesi nel caso non dovesse ripetere un episodio simile.
Foto: Mercedes-AMG Petronas F1 Team, FIA