Il pilota torinese si apre al Mugello a 360 gradi: dal casco ispirato all’italianità, al rapporto con Marquez, fino alla Safety Commission e al futuro
Francesco Bagnaia è arrivato al Mugello con un casco speciale… e, allo stesso tempo, con tante cose da dire: il Gran Premio d’Italia è sempre un appuntamento particolare per Pecco, davanti al proprio pubblico, in uno dei circuiti più amati della stagione. E quest’anno lo è ancora di più, con il futuro che incombe e le voci di mercato che, come sappiamo, lo daranno in Aprilia nel 2027.

Le parole di Pecco Bagnaia: dal casco al rapporto con Marquez
Innanzitutto, la scelta del design del casco per questo weekend non è casuale. Bagnaia l’ha spiegata con parole semplici e genuine ai microfoni di Sky Sport MotoGP: “Cos’è l’italiano? Una persona molto conviviale, facile andarci d’accordo. Vieni al Mugello dove si sta in camper e in tenda tutti insieme, anche con persone che non conosci… e la domenica sera poi ti mangi la pizza. Ecco perché ho fatto questo casco.”
Sul legame con il compagno di squadra Marc Marquez, Bagnaia è stato diretto: “C’è poco da dire. Con Marc mi son trovato bene dall’inizio. Quest’anno anche lui è in difficoltà e troviamo una quadra insieme.” Un rapporto di rispetto reciproco, costruito sulla velocità condivisa: “L’anno scorso lui è stato utile per me, e poi avere un pilota veloce ti stimola.”

Bagnaia non ha risparmiato critiche nei confronti dei piloti che non vengono in Safety Commission, l’organo che riunisce piloti e organizzatori per discutere di sicurezza: “È sbagliato che non vengano: mezz’ora al pomeriggio la trovi. È impossibile non trovarla, e quando eravamo di più ci ascoltavano.” Una frustrazione condivisa da molti nel paddock.
Quanto all’ipotesi di diventarne presidente, Pecco ha declinato con onestà: “No, non è giusto, perché vuoi o non vuoi tirerei l’acqua al mio mulino. Credo che Sylvain Guintoli fosse la scelta giusta, ma purtroppo nella vita possono succedere delle cose molto brutte. Ma spero possa riprendere il suo lavoro.”

Il futuro e l’addio a Ducati
La domanda più attesa, infine, è quella sul perché stia lasciando Ducati. E Guido Meda ha ricevuto una risposta che è già una risposta: “Godiamoci il weekend del Mugello, poi quando si potrà parlare ed avremo i comunicati pubblici, allora ne parleremo.”
Foto: Pecco Bagnaia