F1

Una Red Bull per Max Verstappen: la RB21 è nervosa e difficile da guidare

Se da una parte del box abbiamo visto Liam Lawson in netta difficoltà per tutto il weekend, dall’altra Max Verstappen ha chiuso un’altra gara fantastica al netto di una Red Bull imprevedibile e difficile da guidare

P2 a meno di un secondo dalla vittoria per Max Verstappen, ritiro dopo un errore banale ed un weekend all’insegna delle difficoltà per Liam Lawson. Questo è il ritratto del primo weekend della Red Bull nel 2025, che si conclude con un bilancio diviso a metà, tra l’ennesima prestazione da fenomeno di Max Verstappen, culminata con un podio e positività per il proseguire della stagione, e la difficoltà dimostrata da Lawson, a prescindere dal risultato in sé.

Max Verstappen spinge ancora una volta la squadra verso il successo, chiudendo a podio l’esordio

Ciò che è stato preoccupante lato box numero 30 è stata proprio la completa mancanza di conoscenza di ciò che sarebbe avvenuto nella vettura, a partire dalle prove libere. Il neozelandese dava a tratti l’impressione di essere “impotente” rispetto ai comportamenti anomali della RB21, che in certi casi tendeva al sottosterzo in entrata di curva per poi trasformarsi in sovrasterzo in uscita.

Problema della vettura che si è assottigliato con l’andare avanti del weekend, in quanto il team austriaco, come da ormai metà del 2024 in poi, riesce a sistemare il set-up in corso d’opera, riuscendo così a “mettere le pezze” e trovare prestazione. La RB21 sembra comunque estremamente nervosa ed imprevedibile, rendendola perciò perfetta per lo stile di guida aggressivo di Max, che comunque si è trovato a commettere un errore nel corso della gara.

Vettura su misura per Verstappen, questo è vero, ma lo stesso 4 volte campione del Mondo si è trovato in difficoltà nella gestione degli pneumatici, risultata disastrosa per tutti a parte le due McLaren, andando al bloccaggio sulla metà del primo stint e perdendo momentaneamente la P2 ai danni di Oscar Piastri.

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Shanghai e Suzuka come banco di prova

RB21 che “esteticamente” è rimasta (a sorpresa) quasi identica al 2024, in quanto l’aerodinamica non è stata centro focale dello sviluppo, ma al contrario le modifiche si sono concentrate nella cosiddetta underskin della vettura (“l’interno”), andando a modificare le distribuzioni delle componenti e di conseguenza del peso e perciò scombussolando il lavoro degli ingegneri e dei piloti, che devono abituarsi alla nuova monoposto.

L’imminente GP di Cina, insieme a Suzuka, potrebbero essere un importante banco di prova per le vetture di quest’anno, in quanto in entrambi i tracciati è necessaria un’ottima efficienza aerodinamica ed il carico generale della monoposto dev’essere molto elevato. I team useranno le due tappe asiatiche per confermare (o in alcuni casi testare) la competitività della monoposto e potrebbe trattarsi di uno snodo cruciale per la direzione da puntare con le sviluppo delle vetture.

La RB21, nonostante i problemi di maneggevolezza della vettura, presenta comunque una buona base di partenza per lo sviluppo per il resto della stagione. Team che, capitanato da Verstappen, potrebbe ancora una volta sorprendere tutti e puntare a qualcosa di grande…

Foto: Oracle Red Bull Racing

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