F1

McLaren MCL39: sta nei freni la chiave del successo?

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La McLaren MCL39 ha iniziato la stagione forte, ponendosi come prima forza incontrastata e vincendo con Lando Norris: ma da dove arriva la loro competitività?

La McLaren ha dimostrato tanta velocità già dal primo weekend in pista a Melbourne: il team di Woking ha dominato la gara, senza mai essere intimorita concretamente dal diretto inseguitore Max Verstappen. Ciò che ha più di tutto impressionato dei 57 giri dell’Albert Park è l’incredibile costanza e velocità nei tempi dei due papaya, che è riuscita a spingere dal primo all’ultimo minuto, senza dare cenni di cedimento nei set forniti da Pirelli.

Lando Norris ha dominato la gara, nonostante la pressione finale di Max Verstappen

Nel solo primo stint Norris e Piastri sono stati in media 8 decimi più veloci di Max Verstappen, collassato dopo l’errore in curva 11.

Ma da dove arriva l’incredibile costanza nei tempi della MCL39? Norris e Piastri riescono a gestire gli pneumatici in modo eccelso, riuscendo a spingere dal primo all’ultimo giro, senza perdere performance. Le gomme utilizzate dai due piloti anche dopo il pit-stop erano in ottime condizioni, ma perché?

Modificato il flusso di raffreddamento dei freni anteriori

Far circolare aria fredda intorno alla gomma in fase di frenata (dove sono presenti i flussi caldi che deteriorano l’integrità della mescola) così da proteggere gli pneumatici dall’usura senza compromettere l’aerodinamica: questo è il geniale sistema studiato dagli ingegneri inglesi. Svelato finalmente il motivo per il quale i meccanici di Woking erano stati così meticolosi nel nascondere i freni durante i test in Bahrain.

Oltre all’aria fredda condotta nelle prese d’aria per raffreddare i freni, dunque, una parte viene convogliata sullo pneumatico grazie ad uno schema di flussi generati sotto al cestello in carbonio, così da limitare l’usura della gomma. Soluzione che, tra l’altro, non è neanche molto impattante a Melbourne, in quanto non è un tracciato in cui i freni non sono molto stressati.

Toto Wolff e Christian Horner (Team Principal di Mercedes e Red Bull rispettivamente) hanno da subito puntato il dito contro la scuderia di Woking, facendo crescere dei dubbi sull’incredibile capacità della McLaren di gestire gli pneumatici in qualsiasi ambito.
Dopo la nuova direttiva della FIA contro i mini DRS (e contro proprio alla McLaren), quella dei freni potrebbe diventare un’altra questione per la Federazione, qualora si trovasse un’irregolarità sfruttata da Rob Marshall ed il suo team di ingegneri.

Foto: McLaren F1 Team

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