Sorpresa Norris sulla MCL39: “Non è adatta a me, ma devo accettarlo. E la FIA…”

di Stefano Zambroni

Lando Norris non si lascia andare all’entusiasmo: il pilota britannico non è perfettamente soddisfatto della sua McLaren MCL39

Per la prima volta nella sua carriera, Lando Norris si presenta davanti ai media da leader del mondiale piloti di Formula 1. Un risultato ottenuto dopo anni difficili per la McLaren: la scuderia di Woking è ora la vettura da battere, ma il britannico non sembra essere della stessa opinione. O almeno, per quanto possibile cerca di tenere calmi gli animi sulla MCL39.

Sorpresa Norris sulla MCL39: "Non è adatta a me, ma devo accettarlo. E la FIA..."
Sorpresa Norris sulla MCL39: “Non è adatta a me, ma devo accettarlo. E la FIA…”

Norris: “L’auto non si adatta a me, ma va resa più veloce”

Nonostante il buon avvio di stagione, Norris ha rivelato un aspetto inaspettato: la McLaren non si sposa con il suo stile di guida. “La macchina va discretamente, ma è ancora difficile da guidare,” ha ammesso. “In certe condizioni, come sul bagnato, Verstappen era veloce quanto noi. Dobbiamo renderla più prevedibile e confortevole.”

Ed il britannico sembra aver fatto pace con la realtà: “Ho accettato che non puoi avere un’auto perfetta per il tuo stile di guida. Magari si adatta meglio ad altri. Ho smesso di chiedere troppo e mi concentro solo su cosa possa renderla più veloce.”

Sulle nuove regole FIA: “Non ci riguarda, ma forse dobbiamo spingere di più”

Norris ha poi commentato la direttiva tecnica che la FIA ha introdotto per limitare la flessibilità delle ali. Un provvedimento che però, a suo dire, non influenzerà McLaren (nonostante le speculazioni dei giorni scorsi): “Non dobbiamo cambiare nulla, la nostra ala va bene,” ha assicurato.

Sorpresa Norris sulla MCL39: "Non è adatta a me, ma devo accettarlo. E la FIA..."
Sorpresa Norris sulla MCL39: “Non è adatta a me, ma devo accettarlo. E la FIA…”

“Anzi, probabilmente è troppo buona e non stiamo spingendo abbastanza i limiti. Se la direttiva fosse già in vigore dalla scorsa gara, per noi non sarebbe cambiato nulla. Non è rivolta a noi, ma ad altri team, il che significa che forse dovremmo essere più aggressivi.”

Appuntamento ora in Cina per il secondo episodio di un mondiale che, ad oggi, è colorato di Papaya.

Foto: McLaren

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