Le parole di Charles Leclerc sulla SF-25 in vista del Gran Premio di Cina
In Cina per ripartire. La Ferrari lascia Melbourne con l’amaro in bocca e atterra a Shangai in attesa di un risultato più indicativo e veritiero sulle potenzialità della SF-25. Lo Shangai International Circuit offrirà, infatti, un giudizio più attendibile in merito al complicato scenario delle forze in campo, rappresentando un esame cruciale per le nuove monoposto. Gli occhi, naturalmente, saranno puntati su una Ferrari che ha l’obbligo di rialzarsi per accantonare definitivamente il disastro che ha governato il weekend australiano.

Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno guidato con premura e con qualche difficoltà sotto la pioggia di Melbourne. In qualifica ricordiamo un testacoda del sette volte campione del mondo, mentre in gara le complicate condizioni meteo hanno giocato un brutto scherzo al monegasco, anche lui protagonista di un 360° con la SF-25.
Oggi, ascoltando le parole con le quali i due piloti presentano il weekend cinese, possiamo notare come entrambi ci avvisino del fatto che la vera prestazione della macchina debba ancora sbocciare (QUI il commento di Lewis). Questa domenica potremo ricevere delle risposte significative in attesa di un giudizio ancora più concreto che arriverà al termine dei prossimi appuntamenti.

Le parole di Charles Leclerc in vista del GP di Cina
Il ferrarista ha parlato così del potenziale della vettura durante il media-day di Shangai: “E’ molto migliore di quanto abbiamo visto finora, ma non credo che sia allo stesso livello di McLaren”. Charles ha, poi, commentato il gap tra la MCL39 e gli avversari, paragonato a quello di Red Bull nel 2023 da George Russell: “Non credo che sia così, ma sono decisamente avanti. Credo che il vantaggio reale sia quello che abbiamo visto il sabato.”
“Se analizziamo la qualifica di Melbourne, le McLaren erano molto forti nel terzo settore, forse per gestione gomma, ma durante la gara lo scenario è stato determinato da diversi fattori. A noi è mancata la prestazione complessiva e sappiamo dove dobbiamo migliorare. Nei tratti ad alta velocità abbiamo fatto un grande passo avanti, mentre ci manca prestazione nelle curve a bassa e media velocità.“

“Sono macchine molto sensibili, basta inserire una piccola variazione e si traduce in un grande cambiamento sul comportamento in pista. Ma certe volte non hai altra scelta che apportare alcuni cambiamenti, come è successo a Melbourne. Lo scorso anno abbiamo visto, soprattutto a fine stagione, quanto faccia la differenza conoscere la propria macchina al meglio. Nelle ultime gare noi abbiamo dominato in Messico, Mercedes lo ha fatto a Las Vegas e McLaren ad Abu Dhabi, e non si era in una fase in cui le squadre portavano in pista grandi aggiornamenti.”
“Proprio per questo motivo sono convinto che trarre delle conclusioni dopo aver corso una sola gara sia prematuro. In Australia non è andata come speravamo perché non abbiamo massimizzato il potenziale della nostra vettura, avremo dovuto fare di meglio in questo aspetto e siamo delusi per questo. Ma è troppo presto per trarre delle conclusioni.”
Il monegasco, infine, ha giustamente sottolineato l’incognita del nuovo manto installato nel circuito di Shangai: “Abbiamo i nostri dati sul nuovo asfalto e ci aspettiamo un cambiamento significativo, vedremo se la nostra visione si rivelerà corretta. Ogni weekend sprint è un’opportunità, lo è ancora di più se si considera che affrontiamo solo la seconda corsa della stagione. In queste condizioni il lavoro di preparazione assumerà un importanza cruciale.”
Foto: Scuderia Ferrari HP