Donald Trump vuole Perez in Cadillac? L’assurdo scenario in F1

di Stefano Zambroni

Sergio Perez potrebbe presto rivedersi in Formula 1: il messicano ambisce ad un posto in Cadillac, con il sostegno di… Donald Trump!

Sergio Perez potrebbe trovare una nuova casa in Formula 1 con Cadillac, dopo l’addio a Red Bull al termine della scorsa stagione. Il team americano, pronto a debuttare nel 2026, avrebbe individuato nel messicano il profilo ideale per guidare il progetto, con un possibile appoggio politico di… Donald Trump. Esatto, avete proprio capito bene.

Donald Trump vuole Perez in Cadillac? L'assurdo scenario in F1
Donald Trump vuole Perez in Cadillac? L’assurdo scenario in F1

Il futuro di Sergio Perez in F1 è incerto, ma il messicano potrebbe non dover guardare troppo lontano da casa sua per la sua prossima destinazione. Secondo quanto riportato da Marca e ripreso da F1inGenerale, Cadillac starebbe valutando seriamente il pilota per uno dei suoi sedili in vista dell’ingresso in F1 nel 2026: un’operazione che non si baserebbe solo sul talento in pista, mostrato dal numero 11 in particolare in Sauber ed in Racing Point, ma anche su questioni commerciali e politiche.

Non solo Perez: ecco l’altro candidato in griglia

La nuova squadra americana, che correrà con motori Ferrari, punta su un mix di esperienza e marketing per costruire la propria identità in griglia. Perez, con il suo enorme seguito in Messico e in tutto il continente americano, sarebbe la scelta perfetta per garantire visibilità e attrarre sponsor di peso: accanto a lui potrebbe arrivare Guanyu Zhou, attuale pilota di riserva Ferrari, per rafforzare i legami con il mercato asiatico.

Una prova della visibilità mediatica che il terzo pilota della rossa può creare si è vista durante il Gran Premio di Shanghai: Zhou è stato accolto come un eroe dal pubblico locale, affetto che non è certo passato inosservato ai piani alti della F1.

Donald Trump vuole Perez in Cadillac? L'assurdo scenario in F1
Donald Trump vuole Perez in Cadillac? L’assurdo scenario in F1

La stessa Ferrari, anche visto il suo nuovo terzo pilota, ha festeggiato il Gran Premio di Cina con un nuovo e speciale merchandising: manovre di marketing che rendono immensamente più appetibile il pilota numero 24, lo scorso anno in pista con i colori della Sauber.

Anche Trump vuole Perez: il “paradosso”

Un elemento che potrebbe rendere ancora più interessante l’approdo di Perez in Cadillac è il possibile sostegno di Donald Trump. Il neo presidente degli USA ha più volte espresso la volontà di rilanciare l’industria americana e il motorsport non fa eccezione: secondo Marca, l’amministrazione repubblicana di Trump e J.D. Vance vedrebbe di buon occhio la presenza di un pilota messicano di successo come Perez, utile per rafforzare la narrazione di una politica migratoria mirata a valorizzare i “grandi lavoratori” piuttosto che ostacolarli.

Al contrario, l’obiettivo della nuova presidenza è quello di ostacolare fortemente i criminali provenienti dal Messico, respingendo anche con forza l’immigrazione dalla terra dei mariachi.

Donald Trump vuole Perez in Cadillac? L'assurdo scenario in F1
Donald Trump vuole Perez in Cadillac? L’assurdo scenario in F1

L’ingresso di Cadillac in F1 è già stato supportato da alcune pressioni politiche interne agli USA, con i membri del Congresso repubblicano che hanno spinto per ottenere un posto per il team nella massima categoria del motorsport. L’aggiunta di un pilota di grande richiamo come Perez potrebbe essere la ciliegina sulla torta di un progetto che vuole coniugare business, sport e politica.

Una line-up dunque che, almeno in un primo momento, ambirà più al marketing che alle prestazioni in pista: scelte politiche ed economiche che, ancora una volta, condizionano uno sport da sempre mixato con gli affari.

Foto: Formula 1

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