La prima pole di Piastri, la doppia squalifica Ferrari e una Williams davanti a tutti (seppur per poco): scopri le statistiche più curiose del GP di Cina!

La prima pole di Piastri
Oscar Piastri ha ottenuto la sua prima pole position in carriera, diventando il 107esimo pilota nella storia della Formula 1 a partire davanti a tutti e il primo australiano a riuscirci da Daniel Ricciardo in Messico nel 2018. Un risultato straordinario, coronato dalla vittoria in gara, che ha regalato alla McLaren la 50esima doppietta nella storia della categoria.
Le statistiche positive del team di Woking non finiscono qui. Con questo successo, la McLaren ha centrato la terza vittoria consecutiva, un traguardo che mancava dal trittico Ungheria-Belgio-Italia del 2012. Piastri, inoltre, ha esteso la sua striscia di gare a punti a 28 weekend consecutivi, il record attivo più lungo in griglia.

Albon da record: Williams torna leader di una gara
Alex Albon si è qualificato in decima posizione, firmando il miglior risultato per la Williams in Cina dal 2017. Ma il momento più significativo è arrivato in gara: il pilota thailandese ha condotto la corsa nel giorno del suo compleanno, diventando il nono pilota nella storia a riuscirci. Inoltre, la Williams è tornata leader di un Gran Premio per la prima volta da Silverstone 2015 (con Felipe Massa e Valtteri Bottas). Le statistiche positive non si fermano qui: con 17 punti dopo due gare, il team di Grove ha già eguagliato il bottino complessivo del 2024.
Ferrari nel caos: doppia squalifica per la prima volta nella storia
Domenica da dimenticare per la Ferrari. Per la prima volta nella storia, entrambe le Rosse sono state squalificate da un Gran Premio. Un evento rarissimo in Formula 1: l’ultima doppia squalifica di un team risaliva a Giappone 2019 (Renault, con Ricciardo e Hulkenberg). Questo disastroso weekend ha anche causato un altro dato significativo: per la prima volta dal GP di Spagna 2009, nessun pilota Ferrari figura tra i primi otto del mondiale.
Lewis Hamilton ha così collezionato una squalifica con tutte le squadre per cui ha corso: McLaren (Australia 2009), Mercedes (Austin 2023) e Ferrari (Cina 2025). Nonostante il weekend negativo, però, Hamilton ha scritto una pagina di storia con la pole position nella sprint race. A 40 anni, è diventato il primo pilota quarantenne a partire davanti a tutti dal 1994 (Nigel Mansell ad Adelaide).

Mercedes fa 300, Racing Bulls e Haas mai così bene
George Russell ha conquistato il terzo posto, permettendo alla Mercedes di toccare quota 300 podi nella sua storia in Formula 1. Per il britannico, inoltre, è il secondo podio consecutivo, evento che non accadeva dal 2022 (Olanda e Italia). Con 57 punti in classifica costruttori, poi, la Mercedes non iniziava una stagione così bene dal 2021.
Dopo il disastro di Melbourne, Isack Hadjar ha sorpreso tutti con il settimo tempo in qualifica, il miglior risultato in Cina per la Racing Bulls negli ultimi 12 anni. Il suo connazionale Esteban Ocon ha chiuso poi la gara al quinto posto, ottenendo il miglior risultato di sempre per la Haas sul circuito di Shanghai.

Red Bull, continua la maledizione del secondo pilota
Max Verstappen ha chiuso tra i primi cinque per la 20esima gara consecutiva, un lasso di tempo in cui il suo compagno di squadra (Perez prima, Lawson poi) non ci è mai riuscito. Intanto, Lawson continua a soffrire in qualifica: il suo ruolino di marcia recita P18, P20 e P20, il peggior avvio di sempre per un pilota Red Bull.
Antonelli e Bearman: due teenager a punti. Sorpassi in calo
Kimi Antonelli e Oliver Bearman hanno chiuso rispettivamente sesto e ottavo, segnando un altro evento storico: è solo la seconda volta nella storia della F1 che due teenager vanno a punti nella stessa gara dopo Monza 2017 (Stroll settimo, Verstappen decimo). Infine, il GP di Cina ha visto solo 29 sorpassi, il numero più basso registrato a Shanghai negli ultimi dieci anni.
Foto: McLaren, Atlassian Williams Racing, Scuderia Ferrari Multimedia, Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team