Dialogo da ridere tra Fabio Di Giannantonio, Alex Marquez e Pecco Bagnaia a fine gara: ecco cosa si sono detti
Spesso i piloti di MotoGP si lasciano andare a dialoghi molto divertenti al termine dei Gran Premi, quando la regia riprende la situazione nel retropodio, con i piloti che per la prima volta riguardano la gara negli schermi.

E, anche durante il Gran Premio di Austin, non è stato da meno il dialogo (tutto in italiano) tra i tre piloti a podio: tra il dialetto romano di Di Giannantonio e la schiettezza di Pecco Bagnaia, ecco cosa si sono detti i tre…
I dialoghi nel retropodio
Diggia: “Chi mi presta un braccio? C’ho il braccio a sinistra che non lo alzo neanche per bere.”
Pecco: “Fare il pezzo 3-4 era tosto, eh.”
Diggia: “Da paura. Io penso che ho usato a metà gara tutto il corpo, da metà gara in poi. Poi questo non è che ha aiutato all’inizio… (in riferimento alla corsa per cambiare moto, ndr)”
Pecco: “Puttana! Sono arrivato al box… ah ah ah (col fiatone, ndr)!”

Diggia: “Guardami che arrivo di corsa. Guarda ora lì dietro. Eccolo. Piccoletto Diggia…”
Pecco: “Io andavo un po’ sul cordolo dopo che ho visto lui (Marc Marquez, ndr). Quando è caduto però fortunatamente era già molto avanti.”
Alex: “Sì, ma Marc è andato in un punto che non sapevo che facevi te.”
VIDEO – IL DIALOGO A FINE GARA TRA I PILOTI A PODIO
Diggia: “Cazzo… ha azzardato però la 4 sul cordone dopo che ha piovuto fino a 10 minuti prima!”
Pecco: “Io ho provato nel warm-up lap, ho capito perché l’ho preso. L’ho fatta così anche all’uscita della 9.”
Diggia: “E lì hai detto, ‘forse nun se và là sopra’. Te posso dì? Non è che hai fatto ‘na brutta mossa…”
Foto: Ducati Corse, MotoGP