Momento difficile per la casa inglese, in procinto di vendere quote del team. Pronto a investire Lawrence Stroll. Ma Aston Martin è davvero in crisi economica?
La stagione di Aston Martin sin qui certamente non è cominciata nel migliore dei modi. Con Fernando Alonso ancora a quota 0 punti in classifica a causa di due ritiri in due GP, la scuderia inglese ha potuto puntare soltanto su Lance Stroll, che fin qui ha raccolto ben 10 punti. Nonostante questo periodo negativo, in piena scia di ciò che è stato fatto nel 2024, Aston ha dichiarato che il proprio, unico obiettivo è il 2026, quando entrerà a pieno regime anche Adrian Newey, vero colpo di mercato del costruttore britannico.

Tralasciando per un attimo il lato pista, la notizia che fa scalpore è legata alla proprietà Stroll. La casa automobilistica britannica, come riportato da RacingNews365.com, è infatti ad un passo dal cedere una quota (al momento) del proprio team di F1. Tuttavia, e questo è ciò che tiene sulle spine, è da capire il futuro dell’azienda britannica, sempre meno inglese e più canadese, in quanto proprio Lawrence starebbe investendo una notevole cifra per preservare il team in F1.
Un team sempre meno inglese e più canadese: l’investimento di Lawrence Stroll
La crisi dell’azienda automobilistica di Aston è scandita da un grande fattore: la recente crisi del mondo del mercato delle automobili, ha portato a numerosi ritardi in termini produttivi e aziendali, che sarebbero costati addirittura la “modica” cifra di 1 miliardo. La crisi avrebbe “inevitabilmente” condotto ad un drastico calo del personale: 170 posizioni di lavoro sono state tagliate solo nel febbraio 2025, con ulteriori tagli ancora da accertare per il mese di marzo.
E’ qui che allora, in momenti così delicati, Yew Tree Consortium, il nuovo fondo con cui Stroll investe sul marchio britannico darà il proprio contributo: esso investirà ben 52,5 milioni di sterline acquistando 75 milioni di azioni. Un vero e proprio exploit economico.
Dunque sì, certamente “crisi” economica per Aston, ma sicuramente non per il magnate canadese, ora detentore del 33% delle azioni di Aston. Una cifra destinata certamente a salire, soprattutto se il team dovesse brillare nel tanto atteso 2026, portando a nuovi introiti. E le borse ne risentono, in quanto il nome di Lawrence Stroll ha chiuso brillantemente con un positivo del 7.7%.
Foto: Aston Martin Aramco F1 Team