F1

Red Bull: i rapporti scricchiolano! Spaccatura ai vertici e Verstappen scontento

Un rapporto che negli ultimi anni si è incrinato, quello tra i vertici della Red Bull, che ha raggiunto l’apice della frattura con la retrocessione di Liam Lawson in Racing Bulls

Se in pista Max Verstappen continua a spremere la sua monoposto per conquistare anche solo un centesimo sul giro, all’interno dei box la situazione nel team austriaco è parecchio caotica. Ormai da un anno (dall’Horner Gate), è venuto a galla un rapporto fratturato ai vertici della Red Bull, con dell’astio che si manifesta anche tra le figure più di spicco: il team principale Christian Horner e Helmut Marko, e lo stesso Max non sembrerebbe estraneo a questa “guerra civile”.

Un team, per almeno 3 anni, apparentemente perfetto

Sappiamo tutti l’ampio potere che Verstappen porta con sé in scuderia e proprio un malcontento dell’olandese potrebbe aprire una ferita insanabile negli equilibri del team. Guardando anche alle prestazioni della vettura, il 4 volte campione del Mondo è l’unico in grado di maneggiare le ultime monoposto ideate dagli ingegneri di Milton Keynes, perciò, qualora Max dovesse andarsene, anche sul lato prestazioni Red Bull dovrebbe fare i conti con un problema vero e proprio.

Ma l’ipotesi che Max lasci la Red Bull è davvero concreta?

La possibilità che Verstappen lasci la Red Bull è effettivamente da considerare, in quanto Max ha una clausola nel contratto che gli permetterebbe di “svincolarsi”. Clausola che, però, scade quest’estate, come ha confermato lo stesso Helmut Marko. Perciò, anche in caso di volontà, Max dovrebbe sbrigarsi. Ma quali sono le papabili sedi del 4 volte campione iridato?

Verstappen di fatto si trova le porte sbarrate un po’ ovunque, anche nel caso di mancata volontà di permanenza alla corte di Horner. La Mercedes, infatti, si trova comoda con la sua coppia di piloti, ringiovanita dall’arrivo di Kimi Antonelli. Per McLaren vale lo stesso discorso, in quanto sicuramente Norris e Piastri non sono messi in discussione. Se vogliamo discorso diverso per la Ferrari, che ha un pilota con pochi anni rimanenti, cioè Lewis Hamilton, ma il cambio per Verstappen andrebbe fatto entro l’estate.

Verstappen ha festeggiato a Suzuka il suo secondo titolo Mondiale

La questione Lawson potrebbe comunque aver lesionato quelli che erano degli equilibri già precari dal principio: Verstappen non è contento della gestione piloti attuata dai vertici del suo team ed allo stesso tempo non può puntare all’obiettivo Mondiale senza un “gregario” adatto. Proprio questa gestione caotica potrebbe essere una delle ragioni dell’addio di Adrian Newey, stufo delle continue lotte interne e deciso a voler cambiare aria.

In conclusione, l’addio di Max Verstappen dalla Red Bull sembra essere una possibilità, per quanto fattibile (per le clausole contrattuali), improbabili. Il solo malcontento di Max, inoltre, non può essere la motrice per un suo addio: la Red Bull, almeno per adesso, è l’unico team che possa garantire prestazione al talento classe ’97. Conclusioni che portano ad una unica soluzione: risolvere i dissidi all’interno del team provando ad accontentare tutte le “fazioni”, così che Horner possa continuare a godere del suo gioiellino.

Foto: Oracle Red Bull Racing

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