Da Maranello filtra che la Ferrari SF-26 sia indietro sulla tabella di marcia rispetto a quanto programmato. Semplice cambio di programma o panico totale?
Il 23 gennaio è la data più importante segnata sul calendario di Fred Vasseur e del suo team, infatti questa è la data in cui la Ferrari SF-26 sarà presentata e farà i primi giri in pista a Fiorano. Però da quello che filtra vedere la nuova monoposto 2026 in pista quel giorno sarà un vero e proprio miracolo.
Secondo quanto riportato da AutoRacer.it, all’interno della Gestione Sportiva si respira un’aria complessa. L’allestimento definitivo della SF-26 (nome ancora da confermare ufficialmente) avrebbe subito un rallentamento improvviso. La causa? Modifiche tecniche dell’ultimo minuto che hanno costretto gli ingegneri a ulteriori test di verifica, posticipando l’assemblaggio finale. Stando alle fonti, il primo telaio è stato deliberato solo di recente, una tempistica che la stessa testata definisce senza mezzi termini “caotica”, sottolineando l’incertezza su quale sia il reale punto di partenza della Scuderia rispetto ai rivali che sembrano già più avanti nella tabella di marcia.
Nel frattempo, il team ha modernizzato anche le procedure interne: Leclerc e Hamilton avrebbero già completato il seat-fit, abbandonando la tradizionale schiuma espansa in favore di una scansione 3D ad alta precisione, un piccolo dettaglio che mostra la spinta alla digitalizzazione anche nei processi più “fisici”.
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Tuttavia, ridurre tutto a un semplice ritardo potrebbe essere fuorviante. Questa rincorsa rientra perfettamente nella filosofia strategica imposta da Fred Vasseur. Il TP è stato chiaro: l’aggressività non si vede solo nelle forme delle pance o delle ali, ma nella gestione delle scadenze. Ritardare la “congelazione” del progetto fino all’estremo permette di guadagnare settimane di sviluppo in galleria del vento, portando in macchina soluzioni più evolute rispetto a chi ha chiuso il progetto a dicembre. È un rischio calcolato: si sacrifica la tranquillità del montaggio per cercare la prestazione pura.
Il piano di volo è ora serratissimo, al limite dell’impossibile. L’obiettivo tassativo è terminare il montaggio della vettura il 22 gennaio, lo stesso giorno della cruciale riunione FIA a Londra sui motori. Appena 24 ore dopo, il 23 gennaio, andrà in scena la presentazione ufficiale a Maranello con annesso shakedown in pista. Non ci sarà tempo per festeggiare: subito dopo i veli, la vettura verrà caricata sui camion diretti al Montmeló per i test collettivi. La Ferrari arriverà a Barcellona senza aver mai acceso il motore in pista: una scommessa al buio che definirà l’inizio di questa nuova era.
Copertina: PitShots.com