A margine della presentazione della nuova RB22 è intervenuto Ben Hodgkinson, direttore tecnico della compagine inglese.
Nella notte italiana è stata presentata la nuova Red Bull con una livrea a dir poco spettacolare. La scuderia anglo-austriaca, infatti, è tornata al passato rispolverando una livrea lucida e non più opaca e con un blu meno marcato, a confermare la partnership con Ford. A margine della presentazione della nuova monoposto sono arrivate anche le dichiarazioni del direttore tecnico Ben Hodgkinson che si è espresso sulla questione motori.
Queste sono le sue parole: “Qualsiasi ingegnere che non capisca cosa sia l’espansione termina non dovrebbe far parte di questo sport, non merita di essere un ingegnere. Capire come si comportano i materiali a diverse temperature, pressioni, sollecitazioni e carichi è esattamente il nostro lavoro. Le normative sono estremamente chiare sul rapporto di compressione. C’è un limite di 16:1 e il regolamento stabilisce che viene misurato in un modo molto specifico. Esiste un documento che descrive esattamente come si misura e che dice espressamente che deve essere misurato a temperatura ambiente”.
Hodgkinson ha, poi, aggiunto: “Penso che ci sia un po’ di nervosismo da parte dei vari motoristi, che temono che alcuni stiano mettendo in atto qualche astuto stratagemma ingegneristico. Onestamente non so bene quanto dare credito a queste voci. Faccio questo lavoro da tanto tempo e mi sembrano solo dei rumors. So cosa stiamo facendo e sono sicuro sia tutto legale. Ovviamente abbiamo sfruttato al massimo i limiti consentiti dal regolamento e mi sorprenderebbe se non lo avessero fatto anche gli altri. Penso che si sia fatto tanto rumore per nulla, un gran polverone. Mi aspetto che tutti si avvicinino al limite del 16:1″.