Parole sorprendenti del presidente della GPDA Alexander Wurz, che allerta sul caso Power Unit Mercedes
Nuovo giorno e tante novità. A pochissime settimane dal debutto in Australia, previsto nel weekend tra il 6 e l’8 marzo, la F1 si appresta a vivere a pieno la tanto attesa rivoluzione del 2026 anche, e soprattutto, attraverso le parole dei protagonisti.
Molteplici infatti le dichiarazioni durante questi mesi e infinite le indiscrezioni su chi possa essere indicato come team favorito per la conquista del titolo Mondiale.
A proposito di ciò, molto rilevante sarà certamente l’argomento Power Unit: è proprio nella ricerca dell’equilibrio e della giusta potenza tra termico ed elettrico che consisteranno i motori 2026, con Mercedes additata da molti come squadra più avanti (con tanto di polemiche).
L’allarme di Wurz sul caso Mercedes e le previsioni sul 2026
In merito al tema PU Mercedes, che tanto ha fatto discutere ultimamente, ci ha pensato Alexander Wurz, presidente della GPDA (Grand Prix Drivers’ Association) a dare qualche novità: “Caso Mercedes? Stiamo parlando di 10-15 cavalli, che si traducono in tre o quattro decimi di secondo al giro”.

“Anche un pilota di alto livello non potrebbe battere uno scarso, se le cose fossero realmente così. Questo potrebbe già decidere il campionato del mondo“.
Le parole di Wurz allertano certamente il paddock e mettono in guardia chi dovrà opporsi evidentemente alla potenza del motore di Brackley. Tuttavia l’austriaco, intervistato da Kronen Zeitung, ha così proseguito: “Potrebbero verificarsi scene davvero incredibili: sarà possibile guadagnare più di un secondo in varie curve e settori“.
Inoltre, Wurz conferma: “La prima metà della stagione, in particolare, potrebbe essere estremamente interessante con il nuovo sistema di gestione dell’energia“.
Foto: Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team