Nelle ultime settimane si sta facendo molto pesante la situazione in casa Stellantis. Che cosa sta succedendo? Dove? Le ultime sulla vicenda che sta mandando su tutte le furie lavoratori e sindacati.
La produzione globale di Stellantis in Italia, durante tutto il 2025, ha toccato livelli non propriamente auspicati. Essa, infatti, è scesa al di sotto delle 380 mila unità, con pesanti flessioni e contrazioni nella maggior parte degli stabilimenti. Era dagli anni Cinquanta del Novecento che in Italia non si registravano numeri così bassi dal punto di vista della produzione. E la situazione non è certamente troppo positiva nemmeno in altri Paesi del Vecchio Continente.
Stellantis in questi giorni sta festeggiando il suo quinto ‘compleanno’, visto che la fusione tra FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e Groupe PSA che ha dato vita al Gruppo si è registrata proprio nel mese di gennaio del 2021. All’interno di Stellantis sono presenti ben 14 marchi automobilistici storici, ma la maggior parte di essi non sta certamente passando un periodo florido. Sono in corso diversi piani strategici per far ripartire la produzione e le vendite. Stellantis sta investendo molto per rilanciarsi sul mercato.
C’è, però, un’altra cattiva notizia per Stellantis. Lavoratori e sindacati, infatti, hanno preso molto male una situazione in uno specifico stabilimento del Gruppo. E a essere stata presa di mira dai lavoratori è stata anche la Exor di John Elkann. Per quale motivo? Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Proteste e agitazioni in questo stabilimento Stellantis: la vicenda
La fabbrica Stellantis di Tychy, nel sud della Polonia, è lo stabilimento che sta vivendo una situazione non propriamente tranquilla di recente. Questo stabilimento, infatti, è tornato – come già successo in passato – alla ribalta del dibattito industriale europeo, a causa della scelta di Stellantis di diminuire drasticamente la produzione e di eliminare la terza turnazione.
Le proteste dei sindacati in questi giorni, poi, non si stanno fermando solo all’aspetto riguardante la diminuzione della produzione e la perdita dei posti di lavoro. I sindacati polacchi hanno fortemente puntato il dito contro non solo il management dirigenziale del posto, ma anche contro Exor, vale a dire la holding della famiglia Agnelli, con John Elkann come azionista di maggior peso.
Stellantis è stata costretta a ridimensionare l’attività produttiva di Tychy, motivando il tutto con le difficili condizioni del mercato automobilistico globale. I sindacati polacchi, però, non contestano solo questa decisione – con tutti i tagli che ne conseguono – ma anche il metodo che si è utilizzato. Da qui, si sono rivolti direttamente alla Exor per ulteriori chiarimenti sul futuro dello stabilimento. Exor, al momento, non ha ancora commentato l’appello dei sindacati della fabbrica polacca di Tychy.