La Red Bull potrebbe essere già costretta a fare le valigie in direzione Bahrain, la RB22 rischia di non scendere più in pista a Barcellona e Laurent Mekies ha spiegato la situazione.
Il maltempo di Barcellona non perdona e questa volta a farne le spese è la corazzata Red Bull. Dopo l’ottimismo dei primi giorni, il box di Milton Keynes è calato in un silenzio preoccupato: l’incidente di Isack Hadjar durante il Day 2 rischia di compromettere il finale di questa prima sessione di test. La RB22 ha riportato danni significativi e Laurent Mekies ha ammesso che la presenza del team per l’ultimo giorno utile è ora in forte dubbio.
Mekies non ha cercato scuse, analizzando con lucidità l’errore del giovane pilota francese, promosso al fianco di Max Verstappen: “Le condizioni questo pomeriggio erano davvero insidiose, quindi è molto sfortunato che sia finita in questo modo” ha dichiarato il manager. “Ma fa parte del gioco. Di nuovo, era tutto molto complicato, c’è molto lavoro da fare su tanti aspetti e questo genere di cose può succedere”.
Il rammarico è doppio, perché lo schianto arriva proprio nel momento in cui Hadjar stava trovando il feeling giusto con la rivoluzionaria monoposto 2026: “Queste difficoltà arrivano dopo una giornata, quella di ieri, davvero molto positiva in termini di numero di giri che Isack ha potuto completare, e in termini di apprendimento, sviluppo e feedback agli ingegneri”.
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Ora la sfida si sposta dall’asfalto all’officina. I meccanici sono al lavoro per capire se il telaio è recuperabile o se serviranno parti di ricambio che, in questa fase embrionale della stagione, potrebbero scarseggiare. “La priorità in questo momento è valutare i danni sulla vettura e vedere quali opportunità ci dà questo in termini di attività in pista nei prossimi giorni” ha spiegato Mekies, lasciando intendere che lo stop potrebbe prolungarsi. “Ci rimane solo un giorno, quindi dobbiamo assicurarci di giocare bene questa carta. È un’analisi che richiederà ancora alcune ore”.
Nonostante la battuta d’arresto, Mekies ha voluto sottolineare l’atmosfera all’interno del garage, citando il rapporto tra il campione del mondo e il nuovo arrivato: “Siamo agli inizi, ma c’è una grande energia nel team, un ottimo spirito tra Max [Verstappen] e Isack e in tutta la squadra. Non vediamo l’ora di avere la prossima opportunità di girare. Come ho detto, è qualcosa che stiamo analizzando ora, e speriamo di avere delle risposte un po’ più tardi”.
La Red Bull è ora a un bivio: forzare i tempi per scendere in pista nell’ultima giornata utile e raccogliere dati vitali sul nuovo motore Ford, o alzare bandiera bianca per non rischiare ulteriori danni con i ricambi contati? Le prossime ore saranno decisive.
Copertina: RB Content Pool