La Ferrari porterà ai test di Sakhir la stessa power unit di Barcellona, con l’obiettivo di verificare l’affidabilità in vista della prima gara del 2026
È di nuovo settimana di test per la Formula 1, che si avvicina ad ampie falcate verso il debutto a Melbourne. Dopo la prima parte di prove svolta e completata al circuito del Montmeló, le scuderie avranno a propria disposizione altri tre giorni per mettere a punto le monoposto in vista della nuova stagione. In questo senso, a Maranello la volontà è quella di proseguire il lavoro già avviato: come riportato da Motorsport.com, in Bahrain la Ferrari porterà lo stesso motore utilizzato in Spagna.
Bahrain come banco di prova decisivo
La volontà della scuderia del Cavallino è quella di misurare in pista l’affidabilità e la resistenza del nuovo propulsore 067/6. I tre giorni a disposizione in Bahrain serviranno per proseguire il lavoro di raccolta dati iniziato a Barcellona, evitando di frammentare il programma con cambi di power unit che potrebbero alterare le valutazioni.
Non esistono limiti o vincoli per quanto riguarda il numero di motori utilizzabili durante tutto l’arco della preparazione invernale, ma lo scenario che attende i team nel corso del campionato impone una visione ben diversa. Dal 2026, infatti, ogni pilota potrà contare su sole tre power unit per affrontare un campionato che, anche quest’anno, prevede 24 Gran Premi e 6 gare Sprint, senza incorrere in penalità.
Diventa quindi fondamentale costruire basi solide fin dall’inizio, evitando imprevisti che potrebbero costringere a rincorrere nel corso dell’anno. La stagione è ormai alle porte e la tre giorni di Sakhir rappresenterà un passaggio chiave per ottenere risposte concrete sul lavoro svolto a Maranello.
Foto: Scuderia Ferrari HP