Charles Leclerc conclude i 3 giorni di test in Bahrain con un bel sorriso anche se il monegasco sa benissimo chi si sta nascondendo al Sakhir.
Charles Leclerc sceglie la via del realismo. Il pilota monegasco ha gelato i facili entusiasmi con un’analisi lucida: In questa nuova F1 capire chi va forte davvero è diventato un rebus quasi irrisolvibile e il suo sospetto principale ha un nome ben preciso.
Il numero 16 ha spiegato perché, mai come quest’anno, i tempi sul giro vanno presi con le pinze. Il nuovo regolamento tecnico non ha solo cambiato le macchine, ha moltiplicato le variabili per fare sandbagging. “È solo una sensazione, per ora rimarrò molto cauto. Perché se l’anno scorso c’erano solo due o tre cose con cui si poteva giocare sulla macchina per nascondere il proprio potenziale, forse ora sono dieci o quindici. Con questo nuovo sistema ci sono così tanti modi in cui si può davvero nascondere la propria performance, più degli anni precedenti”. Tra mappe motore, gestione dell’energia elettrica (ora triplicata rispetto al 2025), aerodinamica attiva e carichi di benzina, il margine di bluff è enorme.
Se l’affidabilità della Ferrari è una certezza (“sembriamo messi bene, ed è vero, questo è un aspetto positivo”), la prestazione pura resta un’incognita. E quando gli viene chiesto di valutare i rivali, Leclerc non ha dubbi su chi stia giocando a carte coperte. “Penso che la Red Bull abbia mostrato un po’ più della Mercedes e siano stati molto impressionanti. Penso che la Mercedes stia nascondendo una quantità enorme e, sì… solo il tempo ci dirà quanto hanno nascosto”.
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La conclusione di Leclerc è un richiamo alla concentrazione. Essere indistruttibili dopo aver macinato una quantità enorme di chilometri è fondamentale, ma non basta per vincere. “Alla fine la performance è importante quanto l’affidabilità” ha chiosato Charles. “Dobbiamo eccellere anche lì e non sappiamo davvero dove siamo per ora”.
copertina: Ferrari via X