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F1, Domenicali: “Non bisogna dimenticare la genesi di questo nuovo regolamento”

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Stefano Domenicali, CEO di F1, ha parlato in Bahrein nel corso di un’intervista rilasciata a poche emittenti.

Il nuovo regolamento sta creando discussioni continue all’interno del paddock di Formula 1. Stefano Domenicali, presente in Bahrein nella seconda giornata di test, ha rilasciato un’intervista a pochi media analizzando nel dettaglio quello che sta succedendo. Queste le parole dell’ex Ferrari a cominciare da un incipit chiaro sul nuovo regolamento: “Non dobbiamo dimenticare la genesi di questo regolamento. Se perdiamo di vista i motivi che ci hanno portato qui, perdiamo l’opportunità di capire questa fase. Non dobbiamo dimenticare che il più veloce vincerà sempre”.

F1, Domenicali: "Non bisogna dimenticare la genesi di questo nuovo regolamento"
F1, Domenicali: “Non bisogna dimenticare la genesi di questo nuovo regolamento”

Domenicali ha, poi, aggiunto: “Sono stato in pista per guardare le monoposto con gli occhi di un tifoso, e non ho notato differenze. Sono davvero belle, il sound è molto piacevole e, se le guardi girare, sembrano identiche a quelle dell’anno scorso. L’evoluzione della tecnologia richiede un modo diverso di guidare. È successo in passato e succederà ancora. Quello che vedo dietro le quinte mi fa dire che queste monoposto diventeranno molto, molto veloci già a fine stagione. Ci sarà uno sviluppo che non abbiamo visto negli ultimi anni”.

Sul tema dell’energia ha dichiarato: “Nella F1 Commission abbiamo aperto una discussione per mettere sul tavolo possibili soluzioni. Abbiamo appena iniziato una nuova stagione e dobbiamo evitare reazioni eccessive. Ricordo il 2014, il 2020, il 2021: ogni volta che c’è un grande cambiamento c’ anche il dubbio che tutto possa andare storto. Ma la Formula 1 ha sempre dimostrato di saper trovare le giuste soluzioni per risolvere le criticità ed andare avanti. Perché dovremmo sempre pensare al piano B? Prima di prendere decisioni drastiche credo sia necessario vedere cosa accadrà. Se ci saranno davvero delle criticità a cui reagire, reagiremo. Ma non parto dal panico. Il più veloce sarà sempre il primo alla bandiera a scacchi. È un modo diverso di guidare, ma non cambia il principio”.

Sulle parole di Verstappen ha, poi, chiosato: “Max ama la Formula 1 più di chiunque altro. Ha un modo particolare di esprimere i concetti, ma abbiamo avuto un incontro molto costruttivo. Sono i 20 migliori al mondo, e posso confermare che c’è un grande desiderio di essere costruttivi. E sono convinto che a metà stagione i commenti saranno molto diversi”. Sull’ipotesi che Verstappen possa lasciare la Formula 1 è sicuro: “Lo conosco molto bene, passo molto tempo con lui. Max ama la Formula 1, non c’è dubbio che farà parte del futuro”.

2018 articoli pubblicati su GPKingdom
Mi chiamo Alessio Evangelista, nato a Pescara il 17/10/1996.
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