A confermarlo è stato lo stesso Nikolas Tombazis nel corso di un’intervista rilasciata, ieri, ai media spagnoli.
Non ci saranno grandi modifiche, per quanto concerne la questione legata ai motori, almeno fino al Gran Premio del Giappone. Nel corso della giornata di ieri, infatti, era rimbalzata l’ipotesi di un abbassamento dell’erogazione di energia elettrica, al fine di aiutare i piloti al recupero della stessa nel corso del giro, ma Nikolas Tombazis ha dichiarato ai media spagnoli che non ci saranno sostanziali modifiche prima della terza gara della stagione, con buona pace di motoristi che hanno puntato il dito contro Mercedes.
Queste, nel dettaglio, le dichiarazioni di Tombazis: “I piloti sono abituati a guidare al massimo delle prestazioni e ora devono adattarsi finché non risolveremo questi problemi. Sappiamo che la ripartizione 50-50 della potenza nel motore elettrico ha presentato delle sfide dal 2022; non è una sorpresa. Abbiamo lavorato molto e penso che siamo al 90% del percorso per raggiungere un punto ragionevole. Prima dell’Australia è difficile, e non sembra necessario; non crediamo che la situazione sia grave. È improbabile che si faccia qualcosa tra Australia e Cina, ma non è questione di mesi.
Vedremo a che punto siamo, calibreremo i nostri sistemi e, se necessario, faremo una proposta ai team e ai costruttori e prenderemo una decisione. Cercheremo sempre di rimanere vicini al 50-50 perché l’MGU-K raggiungerà i 350 kilowatt e questo non cambierà. Ci sono potenziali soluzioni per le qualifiche o la gara. I piloti sono le stelle, ma dobbiamo ricordare che questo sport attrae grandi costruttori come Mercedes, Audi, Ferrari, Cadillac… e tanti altri.
E tutti hanno ragioni per essere in questo sport, e sono stati tutti molto soddisfatti dei parametri di questo regolamento. La vita sarebbe più semplice per tutti con un solo motore, ma penso che abbiamo trovato ottime soluzioni per raggiungere una divisione 50-50, e penso che abbiamo fatto il 90% del lavoro. Il restante 10% può essere fatto con qualche aggiustamento”.