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F1, Domenicali: “Fatico a comprendere il panico per questo nuovo regolamento”

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Stefano Domenicali, nel corso di una conferenza stampa indetta in Bahrein, ha difesa a spada tratta il nuovo regolamento.

I test pre-stagionali, andati in scena in Bahrein nella scorsa settimana, hanno evidenziato importanti limiti nel nuovo ciclo regolamentare. Tante lamentele da parte di piloti e TP a cominciare dal tema legato al recupero di energia elettrica che, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbe subire delle lievi modifiche prima del Gran Premio d’Australia. Problemi legati anche alle procedura di partenze con la FIA che ha vietato l’utilizzo dell’aerodinamica attiva in vista del primo appuntamento stagionale.

F1, Domenicali: "Fatico a comprendere il panico per questo nuovo regolamento"
F1, Domenicali: “Fatico a comprendere il panico per questo nuovo regolamento”

Una stagione, dunque, che si aprirà con tanti dubbi per molti, non per Stefano Domenicali. Il CEO di F1, nel corso di una conferenza stampa indetta in Bahrein, ha commentato in questo modo il nuovo ciclo regolamentare: “Fatico a comprendere l’origine di questo presunto panico che si è creato attorno alla nuova stagione, perché sono convinto che vedremo gare spettacolari e ricche di azione e che il livello dello spettacolo non verrà meno”.

Domenicali ha, poi, aggiunto: “La prudenza fa parte del mio modo di lavorare e non significa ignorare i possibili problemi, ma affrontarli con metodo e senza amplificarli prima ancora che si manifestino. Se qualcosa non dovesse funzionare come auspicato, la forza e la credibilità della Formula 1 stanno proprio nella capacità di riunire tecnici, squadre e FIA attorno a un tavolo per individuare soluzioni condivise e intervenire con tempestività. Personalmente non ho alcuna preoccupazione per ciò che ci attende”.

E, infine, un appunto su ciò che potrebbe regalare il prossimo futuro della F1: ”È possibile che i tifosi più esperti riescano a cogliere differenze di suono o di comportamento in determinate situazioni, ma sono convinto che per la stragrande maggioranza del pubblico queste sfumature saranno quasi impercettibili, perché stiamo parlando di dettagli tecnici che solo pochi riescono davvero a distinguere. Preferisco quindi guardare al futuro con ottimismo e ribadire che, qualora emergesse la necessità di correggere qualcosa, avremo il tempo e gli strumenti per farlo insieme come sistema, reagendo in modo coordinato e responsabile”.

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Mi chiamo Alessio Evangelista, nato a Pescara il 17/10/1996.
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