Charles Leclerc arriva a Melbourne per il GP d’Australia con grande consapevolezza della forza della sua SF-26 ma comunque sa che la battaglia sarà serrata contro un altro team
All’Albert Park di Melbourne, Charles Leclerc si presenta ai microfoni con un approccio estremamente lucido: nessuna promessa sconsiderata, tanta consapevolezza nei mezzi della Ferrari SF-26 e un occhio di riguardo verso una concorrenza che, al momento, incute rispetto.

Nonostante l’enorme mole di chilometri macinati nei test in Bahrain per calibrare i nuovi sistemi ibridi, il vero valore della griglia 2026 resta un mistero. Leclerc lo ammette candidamente, sottolineando i rischi psicologici e tecnici che si nascondono dietro la prima qualifica dell’anno. “Abbiamo fatto molti giorni di test e ormai conosciamo abbastanza bene la nostra macchina. Quello che non sappiamo ancora è dove siamo rispetto agli altri, e questo fa un’enorme differenza”, ha spiegato il monegasco. “Se ti ritrovi tre decimi dietro, inizi a cercare qualcosa nella macchina che semplicemente non c’è. Per ora la sensazione è buona, ma ci sono ancora molti punti interrogativi a cui rispondere in questo weekend”.
Il numero 16 della Rossa sceglie la via del pragmatismo. Nessun allarmismo per la gara inaugurale, ma una presa di coscienza dello stato di forma dei rivali, puntando il dito su una Stella a Tre Punte che in Bahrain si era già dimostrata temibile. “Non direi di essere fiducioso o meno, sono piuttosto neutrale”, ha chiarito Charles. “Sono fiducioso del fatto che abbiamo fatto un ottimo lavoro nella preparazione di questa prima gara. Tuttavia, sono consapevole che ci sono team come la Mercedes che al momento sembrano più forti di noi. Dobbiamo restare calmi e non reagire in modo eccessivo, è solo la prima gara”.
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La vera chiave di lettura della stagione, secondo Leclerc, non sarà la fotografia scattata a Melbourne, ma la velocità con cui le fabbriche di Maranello, Brackley e Milton Keynes sforneranno sviluppi per questi nuovi, acerbi regolamenti tecnici. “Penso che quest’anno, più di altri, sarà un campionato basato sullo sviluppo”, ha profetizzato Leclerc.
“Il concetto della vettura è ancora relativamente nuovo. Tra i primi e i secondi test abbiamo visto team arrivare con auto completamente diverse, e sono convinto che succederà ancora. Questo potrebbe cambiare molto i valori visti in Bahrain. È ancora presto, ma so che abbiamo fatto un buon lavoro nel capire a fondo la nostra macchina; ora dobbiamo vedere il potenziale e le prestazioni reali in pista”. Il tempo dei test è davvero finito. Da domani, il cronometro non farà sconti a nessuno.
Copertina e foto: Ferrari via X