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Mercedes, è tornato il party mode? La somiglianza con il 2019 – ANALISI

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Il dominio della Mercedes è molto legato alla Power Unit, ma non solo alla parte endotermica: gli ingegneri di Brackley hanno ricreato il party mode?

Il GP dell’Australia, seppur più combattuto del previsto nelle fasi iniziali, è stato amministrato da Russell e Mercedes, come era stato ampiamente preventivato alla vigilia. La nuova era di regolamenti ha preso una forte direzione nei confronti della squadra di Brackley, che, tra controversie e faccende extra-pista, ha preso lo scettro come prima forza del 2026.

Una gara, come già detto, meno scontata del previsto: la Ferrari si è confermata fortissima in partenza, distruggendo la concorrenza e trovandosi in curva 1 prima con Leclerc (partito terzo) e terza con Lewis Hamilton (partito settimo). Il primo stint, perciò, è stato combattuto fino in fondo, con diverse battaglie tra i primi ed un ritmo pressoché identico, fino alla prima Virtual Safety Car ed il conseguente box di Russell ed Antonelli.

La chiave della vittoria Mercedes sta nell’elettrico?

La strategia è stata una chiave fondamentale nella gara di oggi, in quanto i due piloti Mercedes sono riusciti a sfruttare le bandiere gialle per dimezzare il tempo ai box, guadagnando terreno sulla Ferrari.

Il distacco nella giornata di oggi, perciò, c’è stato, ma non tanto evidente quanto nelle qualifiche di ieri. Gli 8 decimi di George Russell nei confronti del primo inseguitore era un gap troppo grande per essere quello vero e, infatti, oggi questo distacco si è ridotto. Proprio il fatto che in gara la distanza tra Mercedes e Ferrari fosse nettamente inferiore rispetto a quella delle qualifiche, suggerisce un miglior uso della Power Unit da parte delle frecce d’argento durante le sessioni del sabato.

Superiorità in qualifica che riporta in mente il party mode, utilizzato dalla Mercedes dal 2014 al 2019.

Che cos’è il party mode?

La qualifying mode usata dalla Mercedes in F1 dal 2014 al 2019 è una mappatura del motore più aggressiva usata solo nella sessione di qualifica, bandita dal 2020. Perché allora si sospetta che la scuderia di Stoccarda sta utilizzando questa specifica? Questo perché le restrizioni della FIA sono effettive solo per la parte endotermica del motore, non per l’ibrido. Anche lo scorso anno, infatti, i team potevano cambiare le mappature della parte elettrica della Power Unit.

Che cos’è il party mode?

Il vantaggio della Mercedes in qualifica era stato netto nella stagione 2019, con emblema la sessione dell’Ungheria, dove Lewis Hamilton aveva dominato, nonostante una superiorità molto contenuta in gara. Gli avversari avevano indicato proprio questa modalità del motore come la chiave del dominio Mercedes per quelle annate, in quanto nelle sessioni di qualifica avevano pochi rivali.

George Russell e Kimi Antonelli hanno avuto un grandissimo vantaggio durante la qualifica di ieri e lo strapotere sembra essere dovuto proprio alla gestione dell’elettrico, punto ormai fondamentale nelle nuove Power Unit. La Mercedes, vendendo i propri motori ad altri team, trova molto vantaggio rispetto alla concorrenza nella gestione dei software delle varie componenti, riuscendo a mettere in pista mappature più efficienti.

L’unica scuderia che fin qui sembra aver interpretato nel modo giusto l’erogazione dell’elettrico, oltre ai leader del mondiale, è la Red Bull. Dall’inizio dei test la scuderia di Milton Keynes era indicata come tra le migliori nello sviluppo della parte elettrica e le qualifiche di ieri hanno confermato queste sensazioni.

L’analisi della telemetria

L’analisi della telemetria

La telemetria tra i giri di qualifica di Russell e Leclerc sono evidenti per capire il fenomeno: in tutti gli allunghi la Mercedes arriva a velocità di punta maggiori nonostante una configurazione aerodinamica uguale (327 Km/h contro 318 Km/h), oltre ad arrivare più tardi nella condizione di “super-clipping”, cioè quando a fine rettilineo e ad acceleratore ancora spalancato le vetture perdono moltissima velocità (circa 40 Km/h nel tratto tra curva 8 e curva 9).

Ancor più emblematico è il tratto tra la 10 e la 11, dopo il grande rettilineo che arriva alla magnifica S dell’Albert Park, sezione in cui l’elettrico è usato al massimo. La Mercedes in quel tratto riesce di nuovo a raggiungere velocità molto più alti di quelle della Rossa, raggiungendo il clipping più tardi.

Una gestione dell’elettrico molto più efficace: forse, almeno finora, è proprio questa la chiave del dominio Mercedes. Il tanto discusso rapporto di compressione ha tolto i riflettori dall’altra componente della Power Unit, cioè la parte elettrica, che sembra essere ancora più cruciale dell’endotermico. Vasseur, però, è sembrato fiducioso nei confronti della Cina. A Maranello forse hanno capito la chiave?

Foto: Mercedes-AMG Petronas F1 Team, GPKingdom

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Classe 2008 di Cuneo e aspirante ingegnere, Nicola Lamberti è autore per GPKingdom dal 2023 dove si occupa prevalentemente di F1. Grazie alla sua formazione tecnico-meccanica, analizza i fatti della pista con precisione e rigore, offrendo ai lettori una sintesi chiara e puntuale di ogni sessione, con un occhio sempre attento all'evoluzione delle monoposto.
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