Toto Wolff è tornato a vincere senza tanti fronzoli in Australia, l’1-2 di Russell e Antonelli però non nasconde che Ferrari ha lottato con Mercedes
Toto Wolff non usa mezzi termini per celebrare il trionfo assoluto della Mercedes all’Albert Park in Australia. Dopo anni di rincorsa e sofferenze tecniche legate all’era dell’effetto suolo, la doppietta firmata da George Russell e Kimi Antonelli nella gara inaugurale del 2026 ha il sapore di una vera e propria liberazione per il team di Brackley ma il
Il Team Principal austriaco non nasconde il sollievo per aver ritrovato una vettura dominante, capace di infliggere distacchi siderali in qualifica (otto decimi rifilati alla Red Bull di Hadjar) e di concretizzare il potenziale alla domenica.
“C’è così tanta soddisfazione che provo nel team in questo momento” ha confessato Wolff a fine gara ai microfoni ufficiali della Formula 1. “Abbiamo avuto una serie di vittorie incredibili con quegli otto campionati e poi anni molto difficili. Abbiamo comunque vinto gare e siamo arrivati secondi nel campionato, ma una solida doppietta in cui senti di avere una stagione davanti, significa che puoi lottare per un campionato”.
Una gioia amplificata proprio dalle difficoltà passate dopo un era dell’effetto suolo con poche gioie e tanti bocconi amari da ingoiare: “Non succedeva da molto tempo e per questo sei probabilmente più grato quando ti rialzi in questo modo, avendo conosciuto gli anni difficili. Sono semplicemente molto felice per tutti”.
Nonostante l’euforia, Wolff resta un fine calcolatore. Il terzo e quarto posto della Ferrari con Charles Leclerc e il grande ex Lewis Hamilton rappresentano una minaccia concreta, specialmente alla luce dell’ottimo scatto al via delle Rosse. Alla domanda se una strategia gomme meno alternativa avrebbe avvicinato il Cavallino alla vittoria, Wolff ha mantenuto alta la guardia: “Prima della gara la gente diceva che saremmo spariti in lontananza guardando i nostri long run. Ma noi sapevamo che loro erano forti nelle partenze ed è quello che è successo. È stata una battaglia vera e propria tra Charles e George all’inizio”.
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A complicare i piani Mercedes ci ha pensato anche la complessa gestione delle nuove Power Unit: “Kimi è stato un po’ sfortunato perché la batteria non era al livello in cui avrebbe dovuto essere, su entrambe le auto in realtà fino a un certo punto. È stata una lotta a tre per un po’ tra le due Ferrari e George, finché alla fine Kimi non ha recuperato. Per me, la sensazione prevalente ora è che abbiamo una battaglia tra le mani con la Ferrari”.
Infine, Wolff ha promosso a pieni voti lo spettacolo offerto dalle monoposto 2026, spazzando via i timori della vigilia su un tracciato notoriamente critico per le ricariche ibride: “La preoccupazione che avevamo era che non fosse eccitante in termini di lotte, ma il boost e le modalità di sorpasso lo hanno reso in realtà piuttosto interessante da guardare su una pista particolarmente difficile per l’energia. Vedremo come andrà a Shanghai, ma la cosa più importante è la consapevolezza che la Mercedes è tornata”.
Copertina: Mercedes