Il weekend australiano ha evidenziato i limiti del nuovo ciclo regolamentare, dopo la Cina riunione tra Federazione e team.
Il nuovo ciclo regolamentare non ha soddisfatto quasi nessuno. Nonostante i numerosissimi sorpassi (il triplo rispetto all’edizione precedente del GP d’Australia) i buchi del nuovo regolamento tecnico sono evidenti e palesi. La Federazione, per correre ai ripari, ha deciso di indire una riunione al termine del Gran Premio di Cina, insieme ai membri delle undici scuderie, per discutere eventuali modifiche.
Queste, nel dettaglio, le parole di Nikolas Tombazis: “La posizione unanime dei team era quella di attenersi alle disposizioni attuali per le prime gare e di riesaminare la questione quando avremo un po’ più di dati; la nostra intenzione è quella di riesaminare la situazione della gestione dell’energia dopo la Cina. Abbiamo alcuni assi nella manica al riguardo che non volevamo introdurre prima della prima gara senza avere i primi riscontri dai weekend di gara”.
L’opzione, al momento, più accreditata è quella di ridurre la potenzia dell’energia elettrica passando dai 350 kW attuali a un parametro più basso che possa garantire un rapido e meno ingombrante recupero della stessa energia elettrica. La Federazione, conscia del fatto di aver fatto un buco nell’acqua, sta cercando di correre ai ripari per donare, nuovamente, alla Formula 1 il senso vero e proprio di velocità pura.
Foto: Mercedes AMG Petronas F1 Team e Scuderia Ferrari HP