Dominio per la Mercedes o una lotta più serrata con la Ferrari: chi è il favorito in Cina? L’ANALISI
La Formula 1 torna in pista, a Shanghai, dopo il dominio Mercedes della prima tappa ed il cavallino pronta a rincorrere. Power Unit, ala Macarena e layout atipico: quale sarà il tema principale di questo weekend e chi sarà il favorito?
Il Gran premio della Cina rappresenta il primo crocevia stagionale: tra weekend Sprint e nuove soluzioni tecniche, la squadra di Antonelli e Russell può già iniziare a creare del gap nei confronti della Ferrari, ma attenzione a ciò che il tracciato cinese può offrire.
Il layout di Shanghai
Proprio il layout di Shanghai è uno dei temi chiave per il secondo weekend dell’anno, in quanto il circuito cinese è completamente diverso rispetto a quello di Melbourne, dove i piloti hanno fatto tanta fatica con la gestione dell’elettrico.
Tra lunghi rettilinei e grandi staccate, quello di Shanghai è uno dei circuiti che richiede la macchina più completa di tutti. Il primo e secondo settore, infatti, sono caratterizzati da curve lente e tortuose, alternati da curve ad alta velocità e di appoggio. Emblematico è proprio il primo “complesso di curve”, che comprende ben 4 momenti di sterzata differenti. Cruciale sarà il recupero dell’energia proprio in questo tratto.
Le Power Unit, infatti, saranno parecchio stressate dal lato elettrico tra curva 13 e curva 14, per poi entrare poco dopo in un’altra zona a gas spalancato, cioè il rettilineo di partenza. La gestione dell’elettrico sarà un tema all’ordine del giorno, soprattutto per la Ferrari, che si è dimostrata carente rispetto alla concorrenza. La miglior efficienza della W16, infatti, potrebbe garantire parecchi vantaggi soprattutto sul giro secco.
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Anche il degrado gomma sarà una variabile chiave: il circuito cinese, infatti, ospita pochissime gare durante l’anno e il tracciato è sempre molto “green” all’inizio delle sessioni. Nonostante ciò, l’asfalto è vecchio solo di due anni, perciò il livello di grip generale sarà parecchio alto, fattore che potrebbe andare a favore della Rossa.
I punti di forza della Mercedes
Le frecce d’argento si presentano al GP asiatico come favorite indiscusse: il gap presentato nel season opener di Melbourne è stato parecchio marcato e, forse, non è stato nemmeno svelato del tutto. Gli 8 decimi di vantaggio nei confronti della Rossa sono di sicuro un’esagerazione rispetto alle vere forze in campo, ma il team di Brackley vanta comunque dello status di prima forza assoluta.
Proprio i lunghi rettilinei saranno il grande punto di forza per Russell e Antonelli: il ritardo nel “super-clipping” sarà fondamentale per il giro secco (e non solo) e proprio della gestione dell’elettrico la scuderia di Toto Wolff ha fatto il suo grande punto di forza. L’ultimo probabile vantaggio delle frecce d’argento sarà la messa a punto della vettura, sembrata molto facile da mettere in pista dopo l’incidente di Antonelli nelle scorse FP3 . Aspetto cruciale nel momento in cui ci sarà solo una sessione di prove libere.
I punti di forza della Ferrari
Dal canto suo, la Ferrari si presenta al GP della Cina con i migliori auspici. Dopo la prima tappa stagionale, Fred Vasseur si è dimostrato molto fiducioso nei confronti della vettura e della sua evoluzione. I piloti stessi sembravano soddisfatti dopo il terzo e quarto posto e l’incredibile distacco in qualifica era propiziato molto probabilmente da una serie di problemi nell’erogazione dell’elettrico.
La SF-26 si è dimostrata molto forte (forse prima forza) in curva e questa è la prova di un telaio ottimo. Al contrario di Melbourne, in Cina l’efficienza elettrica è meno importante ed il tempo sul giro viene costruito proprio in curva.
L’ala macarena non è un dettaglio da sottovalutare: a Melbourne la Rossa perdeva poco meno di una decina di Km/h, quantità che proprio questa specifica tecnica può colmare. Tra gli aggiornamenti di Shanghai viene portato anche un nuovo software per la gestione dell’elettrico, proprio per colmare il distacco con il leader del mondiale Russell.
In conclusione la W16 sembra essere un passo avanti rispetto alla SF-26, ma i piloti non possono sicuramente partire per sconfitti. Il 2026 è l’anno del “Cavallo Rosso di Fuoco” in Cina, chissà che non possa essere un messaggio proprio per la Scuderia di Maranello…
Foto: F1.com, Scuderia Ferrari HP, Mercedes-AMG Petronas F1