Isack Hadjar è stato miracoloso in Australia nelle qualifiche ottenendo un insperato terzo posto per la gara di domani. Il team ha fatto un vero e proprio miracolo.
Nel sabato nero di Max Verstappen, finito a muro in Q1 per un guasto tecnico, a salvare l’onore dei campioni in carica ci ha pensato il debuttante che non ti aspetti. Isack Hadjar ha bagnato il suo esordio ufficiale in qualifica con il top team di Milton Keynes firmando un clamoroso terzo posto, piazzando la sua Red Bull subito alle spalle delle dominanti Mercedes. Un risultato che, ammette lo stesso pilota francese a caldo, è andato ben oltre le aspettative della vigilia.
Visibilmente emozionato al termine della Q3, Hadjar ha analizzato una qualifica costruita meticolosamente giro dopo giro, in netto contrasto con le difficoltà vissute nelle prove libere. “Voglio dire un grande grazie a tutti i fan che mi hanno incoraggiato” ha esordito il talento classe 2004. “È stata una qualifica molto fluida. L’avvicinamento a questa sessione, per tutto il weekend, è stato un po’ difficile: onestamente non eravamo in una posizione tale da poter lottare per la Top 3”.
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Il capolavoro è stato superare rivali che, telemetria alla mano, sembravano irraggiungibili: “Sentivo che le Ferrari e le McLaren avessero un certo margine su di me, ma abbiamo costruito la prestazione durante l’intera sessione e l’ultimo giro è stato davvero molto, molto buono”.
Nonostante l’euforia per la seconda fila e la consapevolezza di aver battuto Charles Leclerc e le due McLaren, Hadjar mantiene i piedi per terra in vista della gara di domani. Alla domanda sulla possibilità di attaccare le Frecce d’Argento allo spegnimento dei semafori, il francese ha risposto con un realismo disarmante. “Tutto ciò che posso fare è cercare di scattare meglio al via, ma al momento loro sono semplicemente troppo veloci” ha ammesso candidamente il giovane portacolori della Red Bull.
La strategia per la gara inaugurale è quindi chiara e improntata alla concretezza: “Voglio mantenere la mia posizione. Conquistare il podio sarebbe un ottimo risultato”. Mentre nel lato del box numero 3 si contano i danni e si prepara la rincorsa di Verstappen, nel garage di Hadjar si sogna ad occhi aperti. La pressione del debutto era altissima, ma il francese ha risposto presente nel momento del bisogno.
copertina: Red Bull content pool