Dalla fine della MotoE all’inizio di un’altra avventura: tra prime sensazioni e progetti futuri Alessandro Zaccone si racconta ai microfoni di GPKingdom
Quest’anno in WorldSSP c’è un campione: dopo un 2025 stellare in MotoE, Alessandro Zaccone approda ora nel paddock delle derivate di serie per interfacciarsi con una nuova sfida. Dall’elettrico al termico: ecco qui di seguito la chiacchierata che abbiamo fatto con lui per scoprire più da vicino l’approccio verso questo mondo e i suoi sogni pensando al futuro che lo attende.
Intervista ad Alessandro Zaccone
Arrivi in WorldSSP da campione di MotoE. Cosa pensi del fatto che il motomondiale abbia deciso di rinunciare a questa categoria?
“Secondo me hanno fatto un errore, non perché la MotoE sarebbe stata il futuro o una sostituta della MotoGP, ma perché era un campionato parallelo in via di grande sviluppo, ogni anno c’era una grossa evoluzione. Secondo me è stato sbagliato perché poteva essere non una sostituzione al termico, ma un’alternativa. Visto che è una tecnologia in grande sviluppo sarebbe stato bello continuare per vedere fino a dove si sarebbe potuti arrivare.”
In questo approdo in WorldSSP, qual è stato l’aspetto più difficile nell’adattamento?
“È tanti anni che non correvo con Pirelli e quindi questo è stato sicuramente un fattore su cui ho lavorato e su cui sto ancora lavorando, non sono ancora al 100%. Venendo da tanti anni di gare brevi, come la MotoE, ho poi dovuto anche riprendere la gestione della gara: a Phillip Island siamo andati abbastanza bene e soprattutto meglio del previsto, considerando che d’inverno abbiamo girato poco o niente. Quindi sicuramente questi sono gli aspetti su cui dovremo lavorare.”
Com’è che hai affrontato queste difficoltà e in che modo ci stai lavorando?
“In inverno abbiamo potuto lavorare ben poco, perché abbiamo preso sempre acqua e quindi siamo andati in Australia un po’ ad occhi chiusi. Abbiamo fatto un test prima di venire qua facendo tanti giri e cercando di capire al meglio la moto, ma sono sicuro che durante la stagione andremo migliorando perché mi adatterò sempre di più.”
Tra l’altro l’Australia era un circuito nuovo per te, ma sei riuscito a concludere entrambe le gare in top-10. Qual è stato il segreto per essere così competitivo fin da subito?
“Con la squadra abbiamo lavorato abbastanza bene e sono state due belle gare. Si poteva far meglio perché abbiamo avuto un problema in qualifica, dove non siamo riusciti a fare neanche un giro buono, e quindi sono partito veramente lontano, quando in realtà il passo sia nelle libere che durante la gara era per stare nei cinque, e forse anche per lottare per il podio. Partendo ventiduesimo è stato difficile, anche se comunque sono stati due risultati abbastanza buoni. Mi sto trovando abbastanza bene sia con la moto che con la squadra e stiamo lavorando bene, quindi secondo me se continuiamo così, senza troppe pressioni, fino a fine stagione possiamo avere qualche buon risultato.”
Portimao invece è un circuito molto più familiare per te, dove hai anche ottenuto la tua ultima vittoria in MotoE. Cosa ricordi di quel giorno?
“È una bella sensazione perché sicuramente è l’apice della mia carriera. È stato un momento magico e quando si provano delle emozioni così forti a volte il cervello tende quasi a dimenticarle, ma sicuramente sarà un ulteriore stimolo per far bene.”
Pensi che questa pista possa permetterti di esprimere il tuo massimo potenziale?
“Se posso esprimere o no il mio potenziale massimo bisogna vedere: qui non abbiamo mai girato con l’asciutto e la moto è tanto diversa dalla MotoE. Bisogna vedere come si comporta lei e come mi comporto io di conseguenza. Non parto con nessuna pressione di dover fare o dimostrare qualcosa in questo momento, sto solamente cercando di adattarmi il più velocemente possibile. La velocità abbiamo visto che c’è e quindi sono sicuro che le cose verranno da sé.”
Quindi pensi che questa stagione sarà di adattamento?
“Spero che le prime gare siano di adattamento. Dopo dovremo cercare di essere costanti, ma l’adattarsi non vuol dire andare piano o accontentarsi, ma semplicemente non andare in frustrazione se non arriva subito un podio o una vittoria.”
Per il futuro hai dei progetti o dei sogni?
“Sì, fare bene e cercare di passare in WorldSBK il prima possibile, però non voglio mettermi un obiettivo troppo forte, voglio solo godermi il mio percorso e sono sicuro che facendo bene le cose verranno.”
Se in un futuro dovesse ritornare la MotoE, ti piacerebbe tornare a correre lì o per ora ti concentri solo su questo?
“La MotoE è stato un capitolo della mia carriera molto importante: ci ho corso molti anni e abbiamo ottenuto un titolo, ma non lo so. Prendere la strada della Superbike mi piacerebbe: nella MotoE sono riuscito a ottenere il massimo risultato, quindi diciamo che è un capitolo chiuso per ora. L’obiettivo è quello di prendere la strada della WorldSBK, però non si sa mai nella vita come evolvono le cose.”
C’è un pilota a cui ti ispiri qui nel paddock?
“Quello che ha fatto Nicolò è di grande esempio perché è uscito dal mondiale di Moto2 distrutto: è un campionato molto difficile e un paddock molto cattivo, io mi sono trovato più o meno nella sua situazione l’anno dopo. Io sono riuscito a rinascere dalla MotoE, mentre lui l’ha fatto dalla WorldSSP e adesso è nel Team ufficiale ed è il pilota più veloce che c’è attualmente in griglia. Il suo percorso è quello a cui cercherò di ambire.”
Visto il passaggio di Toprak alla MotoGP, pensi che Nicolò farà lo stesso il prossimo anno se ne avrà la possibilità?
“Sicuramente ha la possibilità di farlo, io personalmente non so se lo farei, perché comunque qui è il pilota più forte con la moto migliore, è in una situazione buona ed è felice. Quando sei vincente ti vogliono tutti e sei felice, mentre passare di là sarebbe un’incognita. Visto come erano andate le cose prima, ed essendo di là un paddock molto cattivo, io non so se rischierei di andarmi a rovinare di nuovo la vita per la MotoGP, anche se è vero che tutti ambiscono a quello, ma forse bisogna guardare anche tutto il contesto.”
Se Nicolò dovesse passare in MotoGP, pensi che sarà più avvantaggiato rispetto a Toprak visto il cambio di regolamenti e il cambio di fornitore delle gomme?
“Più che avvantaggiato per il cambio di regolamenti e di fornitore, lo vedo avvantaggiato per la casa per cui lavora. Toprak è passato in Yamaha, che forse adesso ha la moto peggiore, mentre Nicolò se farà il passaggio lo farà con Ducati, quindi sicuramente sarà molto più avvantaggiato.”
Foto: Althea Racing, Alessandro Zaccone, MotoE, Aruba Cloud MotoE