Sono destinate a far discutere le parole di Stefano Domenicali sui sorpassi in F1 finora visti nel 2026. Le parole del CEO
Le dichiarazioni di Stefano Domenicali fanno discutere il mondo del circus. In un’intervista rilasciata ad Autosport, il CEO della Formula 1 ha parlato in merito alla stagione 2026 e a possibili modifiche future al regolamento entrato in vigore qualche mese orsono.
Il regolamento tecnico, entrato in vigore proprio per quest’annata di F1, ha suscitato innumerevoli critiche: da piloti a team principal, passando per ex piloti ai fan, in tantissimi hanno condannato vari aspetti delle nuove regole.
Il tema sorpassi e la risposta alle critiche
L’incremento esponenziale del numero di sorpassi in questo 2026 è chiaramente un aspetto positivo in virtù dello spettacolo in pista; tuttavia, sin dalla gara di Melbourne, numerosi fan hanno cominciato a storcere il naso dato che la maggioranza di tali azioni in pista era dovuta all’esaurimento della batteria alla fine di un lungo rettilineo.
Una tematica non certamente banale, in virtù specialmente di pericolosi incidenti possibilmente innescabili per l’improvviso blocco in pista di una monoposto: è esattamente ciò che, lo ricordiamo, è accaduto alla Haas di Ollie Bearman, contro le barriere in Giappone, a causa proprio dell’Alpine di Colapinto, clamorosamente piantatasi in corrispondenza della ‘Spoon’.
Domenicali ha dunque così cominciato: “L’attuale sistema di regole esiste perché cinque anni fa e ne sembrano passati cinquanta. Se guardiamo ora a quello che sta accadendo nell’industria automobilistica si sta tornando più all’ibrido e a motori a combustione interna con carburanti sostenibili. E di questo parleremo nelle discussioni per le future Power Unit”.
Stefano ha poi sollevato il tema sorpassi: “Ritorniamo al tema dei sorpassi: alcuni dicono che sono artificiali. Ma cosa significa “artificiale”? E’ la gente ha la memoria corta, perché nell’era dei turbo negli anni ’80 si faceva lift and coast, si usavano turbo diversi, velocità diverse, e bisognava risparmiare in gara, altrimenti il serbatoio era troppo piccolo e non arrivavi alla fine. Forse alcune delle persone che criticano hanno la memoria corta. Parlando in generale, la reazione dei tifosi è stata molto positiva“.
Gli screzi con Verstappen e l’invito ai piloti
Dicevamo, le critiche. In particolare sono stati Carlos Sainz e Max Verstappen ad esprimere forti lamentele al regolamento e alla nuova F1, andando a definire il circus a più riprese ‘non più divertente’ come prima.
“Quindi siate rispettosi di uno sport che ha dato a tutti noi un’incredibile opportunità di crescere, di guadagnare molti soldi e di sviluppare una personalità nel mondo che, in altri sport che magari amate di più, non vi verrebbe data”.
“Questo ciò che ho detto ai piloti, e credo che sia stato riconosciuto. E penso che la situazione sia davvero molto buona. E più parliamo insieme, meglio è per lo sport, perché loro sono il gioiello dello sport. Quindi dobbiamo proteggere quel gioiello dello sport. Così come loro devono proteggere l’ecosistema in cui si trovano“.
I provvedimenti in programma
Domenicali ha quindi così concluso la propria intervista: “Sul nostro tavolo ci sono due punti che definiranno i cambiamenti regolamentari. Il primo riguarda la qualifica“.
“Considerata una priorità per restituire ai piloti la possibilità di essere davvero protagonisti sul giro secco: tornare a cercare il limite, invece di dover ricorrere a tanto lift and coast o sacrificare le curve più impegnative e iconiche, come il primo settore di Suzuka, trasformate in opportunità di ricarica della batteria“.
Il secondo riguarda le critiche espresse dai piloti: “Credo che le mie conversazioni con i piloti siano decisamente molto aperte, e sanno che tengo davvero alle loro opinioni. Voglio che siano coinvolti”.
“Ma, naturalmente, a volte c’è una sorta di gioco delle parti da gestire. Se parli con i piloti che stanno davanti sono sempre molto contenti, perché stanno vincendo, mentre altri possono essere frustrati”.