Nel corso della sua lunga intervista ad Autorsport Stefano Domenicali ha affrontato anche il tema legato ai sorpassi.
Stefano Domenicali ha concesso una lunga intervista alla rivista Autosport analizzando nel dettaglio pregi e crepe del nuovo ciclo regolamentare. Il CEO di Liberty Media ha esordito in questo modo: “Penso sia molto importante ricordare perché abbiamo cambiato il regolamento. L’attuale sistema di regole esiste perché cinque anni fa – e ne sembrano passati cinquanta – i costruttori pensavano che l’unico modo per progredire e restare coinvolti nel motorsport fosse quello di essere 50:50 o elettrici o trovare un equilibrio tra termico ed ibrido. Se guardiamo ora a quello che sta accadendo nell’industria automobilistica si sta tornando più all’ibrido e a motori a combustione interna con carburanti sostenibili. E di questo parleremo nelle discussioni per le future power unit”.
L’ex Ferrari ha, poi, proseguito nella sua analisi: “Criticare per il gusto di criticare non aiuta nessuno, ed è completamente inutile. Ci sono riunioni in corso questa e la prossima settimana, prima di Miami, per vedere cosa si può fare per migliorare la situazione. Stiamo prendendo in considerazione due aspetti, il primo è la qualifica – per cercare di essere il più possibile a piena potenza o piena frenata; poi c’è la sicurezza, prendendo in considerazione alcune preoccupazioni dei piloti”.
Sulle numerose critiche ricevute per i sorpassi “artificiali” ha dichiarato: “C’è chi dice che siano artificiali. Ma cosa significa ‘artificiale’? Un sorpasso è un sorpasso. E la gente ha la memoria corta, perché nell’era dei turbo, negli anni ’80, si faceva lift and coast, si usavano turbo diversi, velocità diverse, e bisognava risparmiare in gara perché il serbatoio era troppo piccolo e non arrivavi alla fine. Forse alcune delle persone più anziane che criticano o fanno commenti hanno la memoria corta.
Se guardate indietro agli anni ’80 e all’epoca del turbo, queste cose già c’erano. Fa parte del gioco, bisogna adattarsi nel modo giusto. In generale la reazione dei fan è stata molto positiva. Non vedo l’ora di vedere a Miami quale sarà il risultato delle modifiche che faremo”.
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