I due Paesi si scontrano per la Pirelli: cosa sta accadendo a Bicocca?
Il colosso cinese Sinochem, proprietario del 34,1% di Pirelli, è sul piede di guerra contro il Governo italiano. La ragione? L’uso del “Golden Power”, una legge speciale che le principali economie mondiali hanno per proteggere l’interesse nazionale delle aziende strategiche, limitando i soci stranieri.
Ma cosa è successo? Ve lo spieghiamo nel dettaglio.
L’Italia vuole mantenere Pirelli “in Occidente”: e sulla Cyber Tyre…
Il motivo di tanta severità non è inerente alla Formula 1, ma sarebbe una tecnologia quasi da videogioco: il Cyber Tyre, pneumatici dotati di sensori che non solo monitorano pressione e calore, ma “sentono” la strada, trasmettendo dati su asfalto, aderenza e traffico.
Una tecnologia sviluppata in Italia, ma dato che questi dati sono una “miniera d’oro” per la futura guida autonoma delle auto, l’Italia ed i suoi Alleati temono che questi possano finire nelle mani del governo cinese.
Scontro tra Italia e Cina sulla Pirelli: Sinochem minaccia accuse legali
Durissima la risposta: i cinesi hanno definito le misure “discriminatorie”, accusando l’Italia di violare i patti e minacciando azioni legali. Ma l’allarme vero riguarda il futuro: Pechino avverte che questo scontro frenerà i prossimi investimenti cinesi nel nostro Paese.
Insomma: la partita per il controllo della “scarpa futuristica” più veloce nel mondo dell’automotive è appena iniziata, e sia Pirelli, sia il nostro Paese, giocheranno un ruolo chiave.
Foto: Pirelli