Fine settimana drammatico nel mondo del motorsport: un morto nel Rally Mina Clavero
È stato purtroppo uno dei weekend più difficili degli ultimi anni per il motorsport internazionale: dopo la tragica morte di Juha Miettinen al Nürburgring, un altro incidente fatale ha colpito il mondo delle corse, questa volta nel Rally sudamericano.
Durante il Round 2 del Campionato Rally FIA CODASUR, al Rally Mina Clavero, un grave incidente ha coinvolto alcuni spettatori a bordo strada: secondo le prime ricostruzioni, come emerso anche da qualche video che gira sui social, una vettura ha perso il controllo finendo nella zona dove erano presenti diversi tifosi.
Le immagini, rapidamente diffuse sui social, hanno mostrato immediatamente la gravità della situazione, con l’intervento tempestivo dei soccorsi. Purtroppo, uno spettatore ha perso la vita mentre altre due persone sono rimaste ferite.
Il comunicato ufficiale della FIA
La Federazione Internazionale dell’Automobile è intervenuta con una nota ufficiale esprimendo il proprio cordoglio per quanto accaduto.
“La FIA è profondamente addolorata per il tragico incidente avvenuto durante il Round 2 del Campionato Rally FIA CODASUR al Rally Sudamericano Mina Clavero, in cui uno spettatore ha perso la vita e altri due sono rimasti feriti. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze e la nostra vicinanza alla famiglia e ai cari della persona deceduta, e i nostri pensieri restano con tutti i feriti e coloro che sono stati colpiti. Ringraziamo i servizi di emergenza e i team medici per il loro rapido intervento.”
La FIA ha inoltre confermato il pieno supporto agli organizzatori e alle autorità locali per chiarire la dinamica dell’incidente, ed allo stesso modo comprendere le cause dell’accaduto.
Due tragedie in pochi giorni
L’incidente, come sappiamo, arriva a poche ore dalla tragedia avvenuta al Nürburgring, dove il pilota Juha Miettinen ha perso la vita in un incidente che ha coinvolto sette vetture durante le qualifiche della 24 Ore.
E se è vero che la sicurezza ha fatto passi enormi, ciò ci deve far capire nuovamente che “motorsport is dangerous”. Sempre.
Foto: FIA, Federico Jelic, En La Mira